Titolo: Il Poema di Antenore
Autore: Giulia Borgato
Pubblicazione: Self Publishing 2013

Trama: Un antico guerriero troiano che si risveglia dal suo sonno di morte…
Il furto di uno straordinario ritrovamento archeologico…
E se i due avvenimenti fossero collegati? Riuscirà la dolce Teano a venirne a capo?


Recensione

Il Poema di Antenore è un breve racconto frutto della magica mano di Giulia Borgato.
Ma…
Ancora una volta mi convinco che a me i racconti fanno male, davvero, fanno proprio male.
È come essere immersi in un sogno tanto reale da sembrar vero, per quanto impossibile e sul più bello… essere svegliati da qualcuno che ti urla nell’orecchio. Come arrivare ad un soffio dalle labbra più invitanti che si siano mai viste, sentire il dolce alito accarezzarti il viso, chiudere gli occhi aspettando che da un momento all’altro, in un tempo impercettibilmente breve, quelle labbra si poggeranno sulle tue, regalandoti una delle esperienze più stravolgenti e poi … accorgerti che l’altra persona ti fissa con uno sguardo dubbioso, come a volersi chiedere “davvero questa qui pensava che la volessi baciare??”
Ecco, avete capito il senso?
Ebbene, questo è più o meno quello che mi succede ogni volta che leggo un racconto ma in questo poi, in particolare, mi ero calata talmente tanto nel personaggio di Teano che quando sono arrivata all’epilogo mi veniva quasi da piangere.
Ma andiamo al sodo!
Teano è una giovane ragazza intenta a far luce su quanto confidatole dalla nonna poco prima di morire.
Il poema di Antenore non solo esiste davvero ma qualcuno deve averlo rubato.
E sarà proprio Antenore, risvegliatosi dalla tomba commemorativa nella piazza padovana ad aiutarla nel suo intento.
Sappiamo dalla storia chi egli sia e anche di cosa si stato accusato. Ed è proprio quello il fulcro di questa interessante interpretazione.
Passato e presente, mischiati e avviluppati in un fantastico intreccio, si danno forza per un fine comune.
Ritrovare il poema rubato di Antenore potrà finalmente far cadere le accuse diffamanti riguardo il suo tradimento a Troia, mentre per Teano sarà un modo per portare a termine l’assidua ricerca della propria nonna defunta e rendere a tutti noti i suoi studi e le sue ricerche.
Quelle ultime parole che la nonna le aveva detto al suo capezzale le risuonano infatti nella testa come un monito, una preghiera, affinché lei possa far luce su un passo importante della storia.

È proprio vero, quando la vita ti mette davanti il tuo destino, a nulla serve soffermarsi sull’età, la differenza di cultura, i secoli addirittura che possono separarti da chi è stato destinato a incrociare la tua strada.
Nulla ha più importanza e niente conta più di lasciar che il proprio cuore segua il suo istinto.101_antenore00
Antenore non sa perché al suo risveglio, in una realtà così diversa da quella che ha lasciato quando si è “addormentato”, si ritrova a vagare in una città che sa di essere la sua, quella che lui ha fondato ma che non è più come la ricorda. Non sa spiegarsi perché uno strano impulso lo guida verso un indirizzo preciso, a bussare alla porta di una sconosciuta. Ma sa che quella persona che ora è davanti a lui è identica alla sua cara moglie e ne porta anche il nome.
E soprattutto conosce la sua storia.

Eri stato accusato di aver aiutato Agamennone e di avere addirittura aperto le porte della città per permettere l’entrata del cavallo, in nome dell’ospitalità che vi aveva legato in passato.»

Nulla di tutto questo può essere frutto di una coincidenza, non è il caso che lo ha portato fin lì.
Teano d’altra parte non riesce a credere ai suoi occhi e alle sue orecchie al cospetto di quell’uomo che dicservi_antenorehiara di essere lo stesso Antenore di cui parla il misterioso Poema.

«Io sono il troiano Antenore» rispose, «consigliere di Priamo, scampato alla caduta di Troia e approdato in terra Veneta dove ho fondato una città…».

La dolcezza, la fiducia e l’amore e il coraggio perfino che legano in breve i due protagonisti ci accompagnano in questo delicato ma intrigante racconto dove la qualità culturale e la finezza interpretativa, nonché la frizzante suspense, che lo caratterizzano ne conferiscono uno spessore degno di nota.



Chi è Giulia Borgato:

classe 1980, vive in provincia di Padova con il marito e tre gatte viziate che chiama affettuosamente le bimbe.
Adora leggere e scrivere fin dalla più tenera età tanto che i compagni delle elementari la chiamano Gianni Rodari.
Nel 2006 consegue la laurea in Lettere con una tesi sulle opere teatrali di Marguerite Yourcenar e inizia a lavorare come bibliotecaria.
Dal 2008 è responsabile della Biblioteca comunale di Polverara alla quale ha dedicato una pagina sul social network Facebook che aggiorna costantemente.
Da gennaio a giugno 2013 fa parte della redazione del webmagazine Fantasy planet.
Da luglio 2013 collabora con il blog Letture al contrario.
Nel 2013 partecipa all’antologia urban fantasy-paranormal romance Elements Tales con il racconto Promesse mantenute e nel novembre dello stesso anno pubblica un altro racconto, Il poema di Antenore, ispirato al mitico fondatore della città in cui vive.
Nel maggio del 2014 pubblica il suo primo romanzo, Accanto a un angelo, un urban fantasy, e nel 2015 un contemporary romance, Sei parte di me.

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