Titolo: Sei parte di me
Autore: Giulia Borgato
Pubblicazione: Self Publishing digitale Giugno 2015; cartaceo Luglio 2015

Trama: Giada ha appena iniziato una nuova vita dopo la perdita di sua madre: nuova città, nuovo lavoro e nuovi amici. Antonio nasconde un passato doloroso e non vuole legami. Tra loro scocca subito una scintilla, ma quando la sera del loro primo appuntamento Antonio non si presenta all’incontro, Giada viene presa dallo sconforto. La sua atavica mancanza di autostima emerge con violenza, minando tutte le sue sicurezze, ma ancora non sa che il destino ha altri piani per loro due e li pone davanti a un bivio. La direzione scelta da entrambi sarà la stessa, oppure le loro strade si divideranno per sempre?


Recensione

Sei Parte di me è il nuovissimo romanzo New Adult MADE ITALY “partorito” da Giulia Borgato. E ora anche lui è parte di me!
Un libro che, ammetto, ho scoperto per caso, su Facebook, in un post condiviso da un mio amico. Ho preso bonariamente in giro lui per esser finito addirittura sulla copertina di un romanzo New Romance ma poi, ovviamente, conoscendomi sono subito corsa a comprare il libro su Amazon. La nuova creazione di Giulia mi ha catturato immediatamente e in meno di due giorni l’ho divorato.
Che non si dica che l’orizzonte italiano non conosca scrittrici meno lodevoli dell’America perché la Borgato è riuscita con un solo suo romanzo letto (ahimè sto già correndo ai ripari) a salire nella TOP 5 delle mie autrici italiane preferite.
Occupiamoci della storia.
Giada è una giovane ragazza che vive a Cittadella, in provincia di Padova. Il destino si è accanito su di lei, l’ha segnata cambiandone drasticamente le abitudini, le priorità, portandole via una persona importante, forse, anzi senza forse, la PIU’ importante: sua madre. Un tragico male che insieme all’unica donna che avrebbe mai amato in assoluto ha inevitabilmente portato via anche una parte considerevole di se stessa. E se le sciagure non vengono mai da sole, l’idea che suo padre ora si stia facendo una nuova vita con la badante della defunta nonna, no, questo proprio non riesce a sopportarlo.
Eccola che allora si lascia alle spalle quella parte del suo passato dal quale può materialmente fuggire. Scappare da quella vita che ormai non ha più nulla da offrirle e avventurarsi verso un futuro che possa almeno riassestare il suo animo devastato.
Il quadro di se che ci presenta Giada è quello di una ragazza dolce, provata dal dolore ma ancora capace di lottare per recuperare la sua vita, fosse anche per non dare un dispiacere a sua madre, che da qualche parte, su in cielo, si preoccupa per la felicità della sua amata figlia.
Una ragazza in grado di rimettersi in gioco ed ora, conosciuto quel misterioso ragazzo dall’aspetto quasi idilliaco, anche di poter riprovare emozioni che temeva fossero volate via insieme alla madre.

Chiamare. Non chiamare. Chiamare. Non chiamare. Mi sentivo come Yoda quando dice a Luke: «Fare, o non fare. Non c’è provare»

Ma la nostra cara protagonista è anche una giovane donna insicura, una di quelle che guardandosi allo specchio non riesce a scorgere la bellezza che la caratterizza. Il “culone” e quei chili di troppo la rendono incerta, mettendo il suo cuore, inevitabilmente scioccato dalla conoscenza poco più che approssimativa di Antonio, in lotta con la sua mente, convinta che un uomo come lui non le avrebbe lasciato altro che una profonda ferita difficile da rimarginare da bravo tombeur de femmes quale appare.
E in effetti non ha mai veramente avuto modo di capire che in se racchiude tutte le qualità migliori che si possano desiderare in una donna.unnamed
Ma poter sentire il suo cuore palpitare e scalciare come un puledro e ritrovarsi nello stomaco le tanto famose farfalle che svolazzano eccitate da soli bastano per farla sentire di nuovo viva!

[…] capii che non aveva importanza dare un nome a quello che provavo; ciò che più importava veramente era che mi ero trasferita lì per iniziare a vivere, e che quel sentimento fosse destinato a essere passeggero o a trasformarsi in qualcosa di più, io stavo vivendo.

Il nuovo lavoro, i nuovi ritmi e quella infatuazione fanciullesca per il tecnico informatico che ha conosciuto nello studio del geometra dove ora lavora sembrano i giusti presupposti per rimettersi in carreggiata e se solo potesse anche osare, tornare ad essere felice.
Il doppio PoV, che a me piace tanto, ci permette di conoscere anche il personaggio maschile, Antonio. Anche lui reduce da un passato che lo ha segnato rendendolo schivo nei confronti di ogni possibile coinvolgimento emotivo… Fino a che…
I due protagonisti si alternano nel trascinarci nelle loro più bizzarre e profonde farneticazioni immaginandosi un futuro con l’altro nonostante i pochi sguardi e le quattro parole spiccicate che si sono scambiati.  Giada ignara di avere su Antonio lo stesso identico effetto dirompente che lui le ha procurato, continua a recepire le continue fughe del ragazzo come momenti di lucidità in cui finalmente si rende conto di non aver nulla da spartire con “una come lei”.

Forse non gli va di sentirsi attratto da me, pensai. Sa di poter avere qualsiasi donna ed è infastidito dal fatto di provare interesse per una così poco attraente.

Eppure… La loro storia nasce in maniera assolutamente originale lasciando al lettore l’intuizione che a Giada manca, troppo presa a commiserarsi per la sua condizione di “anti uomo”.
Come può immaginarsi che quella sera Antonio non è scappato da lei, ma il tragico destino ha ancora una volta messo in gioco la loro meritata felicità?
E stavolta sarà proprio la forza d’animo di Giada a vincere la partita con la sorte, imponendosi con il suo filantropico desiderio di riscattare il senso d’impotenza che l’aveva attanagliata quando nulla poté fare per salvare la madre.
La più significativa prova di sangue lega i due ragazzi con un inscindibile unione che va oltre l’immaginazione, regalandoci un intenso ma delicato coinvolgimento in un ambito tanto difficile e attuale. Le loro vite si intrecciano superando ogni classica tappa di reciproca conoscenza, consapevoli solo di aver trovato la loro perfetta metà. E quello basta.

Non eravamo mai stati così vicini come in quel momento, tra noi non era mai iniziata, ma lì, in quella triste camera d’ospedale, sembravamo due persone che avevano una relazione.

Non c’è nulla di scontato; neanche l’ansia che si aggroviglia alla loro già combattuta felicità, mettendo sulla loro strada quella iena spietata della ex di Antonio.
I due protagonisti non ci fanno mancare le emozioni, le risate e i pianti. La passione e il desiderio, la tenerezza e il sacrificio. La trepidante attesa di un lieto fine, perché se lo meritano, perché la vita ha già infierito troppo su di loro. Perché una storia così dolce e profonda, raccontata con una precisa e armoniosa alternanza di apprezzatissime citazioni, battute ironiche, riflessioni più intense e dure consapevolezze, merita assolutamente un finale con tanto di fuochi d’artificio.
E la storia, per tener fede alla delicatezza di tutto il romanzo nel suo raffinato intercedere si conclude con altrettanta finezza, lasciandoci un sorriso sulle labbra e nel cuore la piena consapevolezza che se ancora non si è trovata l’anima gemella, non bisogna temere, perché prima o poi arriverà…
The end…
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Chi è Giulia Borgato:

classe 1980, vive in provincia di Padova con il marito e tre gatte viziate che chiama affettuosamente le bimbe.
Adora leggere e scrivere fin dalla più tenera età tanto che i compagni delle elementari la chiamano Gianni Rodari.
Nel 2006 consegue la laurea in Lettere con una tesi sulle opere teatrali di Marguerite Yourcenar e inizia a lavorare come bibliotecaria.183017_205076472835716_3945675_n
Dal 2008 è responsabile della Biblioteca comunale di Polverara alla quale ha dedicato una pagina sul social network Facebook che aggiorna costantemente.
Da gennaio a giugno 2013 fa parte della redazione del webmagazine Fantasy planet.
Da luglio 2013 collabora con il blog Letture al contrario.
Nel 2013 partecipa all’antologia urban fantasy-paranormal romance Elements Tales con il racconto Promesse mantenute e nel novembre dello stesso anno pubblica un altro racconto, Il poema di Antenore, ispirato al mitico fondatore della città in cui vive.
Nel maggio del 2014 pubblica il suo primo romanzo, Accanto a un angelo, un urban fantasy, e nel 2015 un contemporary romance, Sei parte di me.

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