Titolo: Blood Catcher
Autore: Christiana V
Pubblicazione: Self publishing 2014

Trama: Quindici giorni. È questo il tempo che serve a Lotus per trovare una nuova preda e prepararla per il suo Padrone. Questa volta la ricerca lo conduce ad Aurora, vicino Chicago, dove incontra una creatura perfetta. Camille, quarant’anni, due figli e un matrimonio traballante, è la tipica casalinga frustrata. Sarà proprio questa frustrazione a stuzzicare i sensi da Blood Catcher di Lotus che, giocando al gatto col topo, la braccherà fino a farla cedere e a risvegliare in lei sensazioni assopite. Tutto sembra andare come previsto per Lotus, eccezion fatta per alcune inopportune emozioni che lo assalgono quando meno se lo aspetta, rischiando di mettere a repentaglio la missione. Riuscirà a portarla a termine con successo o cederà all’istinto che lo spinge inesorabilmente a perdersi tra le braccia di Camille? Un incontro fortuito, una donna speciale, una vita da prendere, un’anima che torna a vivere. Quando amore e morte s’incontrano ci si può soltanto arrendere e fare una scelta. Sarà quella giusta?


Recensione

Lo stile attento, dettagliato, quasi fin troppo incisivo rendono Cristiana V un meritevole esemplare del mondo letterario italiano.
Nonostante, o forse proprio per questa sua ammirevole capacità di calare il lettore nell’intricato reticolo di emozioni che descrive, quello che mi è rimasto impresso, marchiato come un tatuaggio sul cuore è uno stato d’animo spinoso, frustrante.
Esatto, frustrazione. Allo stato puro.
Un sentimento forte, penetrante, soffocante e deleterio. Un angoscioso trascinarsi di una esistenza spezzata dalla cattiveria e dal rancore. Una lotta che non vede fine, che tarpa e soffoca, che annienta e svilisce. Camille è una donna matura ormai, scevra da qualsiasi fantasia fanciullesca. I suoi sogni sono stati spazzati via da un marito meschino, menefreghista ed egoista. Le sue giornate trascorrono lente, ripetitive e grigie tra i suoi figli, che comunque le danno la forza di andare avanti e un marito che non la “vede”, non la considera se non per rimproverarla o schiacciarla sotto il peso insostenibile del suo risentimento.
 

Alle volte gli uomini erano proprietari di un piccolo paradiso personale e non ne erano per niente consapevoli.

Una donna, Camille, legata a lui solo da un vincolo cartaceo. Il carburante che la fa muovere come un automa, giorno dopo giorno, oltre l’amore che nutre per i sui bambini è  il ricordo di quel sentimento che anni fa, tanti ormai, l’aveva legata ad Adrian.
Viviamo con lei il doloroso piegarsi dinanzi ad una vita di insulti, prevaricazioni e silenzi costrittivi. Non possiamo far altro che osservare con costernazione la sua stoica sottomissione, in ragione di un disegno, di un sogno che da sola si è creata e a cui non vuole rinunciare, nonostante il durissimo prezzo da pagare, ogni singolo giorno!

 Non hai capito. Non ho niente da tradire se non la firma su un pezzo di carta. Lei non è nessuno.»

Joe (Lotus), il blood catcher che si accorge di lei, proprio perché attraverso i suoi poteri ne carpisce al volo la frustrazione e l’inappagamento che la caratterizza, si insinua nella sua vita, scegliendola come vittima perfetta per il suo scopo. Al padrone piacciono le donne frustrate, incomplete, strozzate da una vita che le soccombe. E quale miglior soggetto se non lei?
Con abili e testate tecniche di avvicinamento, Lotus riesce a penetrare tra le oscure mura di casa Starks, ammaliando il bastardo marito. Il doppio PoV raccontato in terza persona ci permette di capire i mutamenti mentali del cacciatore di sangue nonché i diversi e contrapposti umori e sensazioni che si alternano nell’animo di Camille. Il cinico e imperturbabile vampiro, dopo secoli di attività ed esistenza libera da qualsiasi tipo di sentimento tipicamente umano, si trova a interessarsi di questa donna, non più ragazzina ma ancora affascinante, intelligente e pronta a tutto pur di difendere la sua famiglia. La sua aggressività sopita dietro l’abitudinaria acquiescenza viene percepita dal solo olfatto sovrannaturale di Lotus e scoprendone i motivi, cresce in lui un odio profondo verso quello stolto, vigliacco del marito.
A rendere più divertente ma anche più pericoloso, per entrambi, il gioco cacciatore/preda è il fatto che Joe abbia deciso di non usare la malia sulla donna, volendo arrivare, in una battaglia ad armi pari (o quasi), ad avvicinare la tenera e acuta Camille di sua spontanea volontà.

Ciò che più di tutto eccitava Lotus in una donna era una mente sveglia e sagace, sempre pronta a dargli battaglia ad armi pari. Ed era questo che aveva riconosciuto in Camille: una brillante intelligenza anche se bistrattata dai continui maltrattamenti psicologici infertile dal marito, che avevano minato la sua autostima.

 
Il rischio che l’istinto da leonessa, pronta a proteggere la sua famiglia, possa mandare il piano di Joe a rotoli rende più intrigante il raggiungimento dell’obiettivo. Cosa ben diversa però è iniziare a provare qualcosa di più intenso e meno professionale. Sentimenti e passioni del tutto inaspettati si insinueranno nei protagonisti, destabilizzandoli.
La necessità di Lotus di possedere quella donna e liberarla da quella schiavitù mentale di cui da troppi anni è vittima inizia ad avere moventi ben diversi dal solito istinto di appagamento puramente sessuale.

«Dio, come vorrei sentirti adesso!» sussurrò roco al pensiero del gusto del suo sangue.
Le guance di Camille s’imporporarono e cominciò a sventolarsi con più foga.
«Cosa significa?» balbettò lasciandosi cadere su una sedia senza forze.
Senza nemmeno accorgersene, Lotus ringhiò a quel tono leggero come un soffio, ma carico d’ansia. La bestia che portava dentro sgroppò per essere liberata e cominciare la caccia.
«Esattamente quello che ho detto. Vorrei sentirti.»

 
Sebbene le scene di sesso tra i due siano diverse e raccontate con accurata meticolosità, quello che se ne ricava è la necessità di “sfondare” delle barriere di protezione che Camille si è con tanta fatica creata intorno. Ma più Lotus si insinua nel suo cuore e nei suoi pensieri più è difficile tener sotto controllo un istinto latente, nascosto ma ancora vivo che in lei sembra voler sempre di più esplodere come un vulcano da troppi anni addormentato e bisognoso di rianimarsi.
Il sesso a volte richiesto a volte preteso lega ogni volta di più i due protagonisti rendendoli necessari l’uno all’altra.
La lungimiranza della donna (o femmina, come piace definirla al vampiro) la portano a capire in anticipo la pericolosità che si nasconde dietro un uomo come Lotus ma portata ormai al limite oltre il quale il suo volere supera il senso di colpa per un atteggiamento fedifrago, nulla importa più e per la prima volta soddisfatta e appagata decide di abbandonare le sue riserve e darsi anima e corpo al suo amante.

«Ti voglio troppo.»
A quella esclamazione Camille tremò, socchiudendo gli occhi, poi li riaprì.
«Anch’io e questo mi fa paura. Stai uccidendo la mia anima. Quando avrai terminato, di me non resterà più niente, nemmeno i ricordi a cui mi sono aggrappata in tutto questo tempo per poter sopravvivere. Sai una cosa? Sono stanca di arrancare, per questo non scapperò. Lascerò che tu mi uccida, sperando di tornare a vivere davvero anche se solo per qualche attimo.»
Ecco cosa intendeva con la parola assassino.

Quello che a questo punto tutti ci aspettiamo, perché diciamocelo, lo abbiamo letteralmente agognato per tutta la storia, viene meno alle nostre aspettative. Ben più alto e doloroso il sacrificio che si è portati ad accettare per amore.
Oltre a Camille anche Lotus è cambiato e proprio questo cambiamento lo porta a prendere una decisione non facile, anzi durissima, solo per proteggere quella donna che lo ha messo il suo cuore in ginocchio.
Il destino darà loro una seconda possibilità di riunirsi?
Il genere paranormal sembra essere solo un contesto in cui inserire le vicende di Camille.
La figura del vampiro, incanalata nei più classici schemi della letteratura di genere impongono di spostare la nostra attenzione su particolari diversi, che nulla hanno a che vedere con il mondo paranormal e che ci presentano una realtà assai più vera di quanto possiamo immaginare.
Camille, la nostra “donna” reale vive una situazione famigliare assai comune purtroppo e quello che siamo portati a sperare per tutto il libro è che lei riesca ad uscire da quell’oppressione per riemergere come una fenice e a tornare a brillare della luce ancora immensa che la contraddistingue. Perché nonostante non sia più una ragazzina, ha in se un animo giovane, una mente intelligente e un cuore ancora capace di amare.
Quello che vien da pensare, sulla scelta di raccontare la vita di Camille e di conseguenza la sua rinascita personale inserendola in un contesto irreale è che si voglia limitare la realizzazione di un tale traguardo psicologico solo all’interno di un disegno immaginario, fantastico, e oggettivamente irrealizzabile.
A me viene da sperare invece che se al posto del vampiro Lotus, ci fosse stato un semplice umano come Joe, ugualmente capace di risvegliare la parte migliore di una donna, anche così Camille avrebbe saputo emergere e liberarsi dalle catene di un rapporto malato, crudele e deleterio.


Chi è Christiana V:

7111385Cristiana Verazzo, classe 1972, pubblica il suo primo romanzo fantasy “Il Sigillo di Ametista” edito da Albatros nel gennaio 2012. Nel maggio 2012 partecipa all’antologia “Donne Speciali” edito Società Editrice Montecovello col racconto “Fantasiosa“. Nel giugno 2012 esce il sequel del Sigillo “L’Enigma dell’Opale” edito da Edizioni R.E.I che firma con lo pseudonimo di Christiana V e che userà da allora in poi. In febbraio 2013 partecipa all’antologia “365 giorni d’Amore” edito da Atlantide Delos book col racconto “La mia luce“. Numerose le presenze in gruppi, forum e blog con racconti quali: “Frammenti di me“, “La carne“, “Il dolore“, “L’ambiguo dallo sguardo vuoto“, “Virtualmente“, “L’ultimo regalo“, “La scelta migliore” col quale si è aggiudicata il secondo posto nel concorso “I colori dell’anima”, antologia disponibile gratuitamente in ebook per la Lulu.com.
Finalista per il concorso “Senza Fiato” del blog ‘La Mia Biblioteca Romantica’ col racconto Romantic Suspence “Alla conquista di te“. Collaboratrice del forum letterario Insaziabili letture e amministratrice del blog Simbiosi. Nel 2014 pubblica un urban fantasy dal titolo “Blood Catcher“.

Nel 2016 pubblica “Crudele come il sole

Bio tratta da https://www.goodreads.com/author/show/7111385.Christiana_V

 

 

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