Titolo: Resta anche domani ( If I Stay #1)
Autore: Gayle Forman
Pubblicazione: Mondadori 2014

Trama: Non ti aspetteresti di sentire anche dopo. Eppure la musica continua a uscire dall’autoradio, attraverso le lamiere fumanti. E Mia continua a sentirla, mentre vede se stessa sul ciglio della strada e i genitori poco più in là, uccisi dall’impatto con il camion. Mia è in coma, ma la sua mente vede, soffre, ragiona e, soprattutto, ricorda. La passione per il violoncello e il sogno di diventare una grande musicista, l’ironia implacabile di Kim e la scazzottata che ha inaugurato la loro amicizia, l’amore di un ragazzo che sta per diventare una rockstar e la prima volta che, tra le sue mani, si è sentita vibrare come un delicato strumento. Ma ricorda anche quello che non troverà al suo risveglio: la tenerezza arruffata di suo padre, la grinta di sua madre, la vivacità del piccolo Teddy, l’emozione di vivere ogni giorno in una famiglia di ex batteristi punk e indomabili femministe. A tanta vita non si può rinunciare. Ma cosa rimane di lei, adesso, per cui valga la pena restare anche domani?


Recensione

Ancora una volta sono appena uscita dal “vortice Forman”.
Ancora una volta mi ritrovo con una valigia di riflessioni e di emozioni che all’inizio del viaggio non avevo.
Questa volta a farmi da guida è stata Mia, diciassettenne con la passione per la musica classica. Violoncellista, figlia di una coppia di ex punkettoni e sorella di un tenerissimo Teddy, ancora piccolo ma assai sveglio. Una visione quasi perfetta di una famiglia che si ama, che affronta la vita in un gioco di squadra. Ma cosa succederebbe se un giorno si ritrovasse a dover fare a meno della squadra? L’attenzione viene subito strappata dall’idillio per affondare nella fredda realtà di una mattina di febbraio. ( Un consiglio: qui potete trovare la sonata n.3 per violoncello di Beethoven, siate pronti a farla partire nel momento stesso in cui Mia la sente all’autoradio.  Ho ancora i brividi….).Mia
La sua realtà,  la sua vita quasi spensierata viene sbalzata fuori dall’auto dove sta viaggiando con la sua famiglia, durante l’impatto con un camion. Da quel momento tutto cambia. Vivremo con lei il delicato e doloroso viaggio interiore di una Mia che affronta il coma in cui versa, nelle vesti di una sorta di fantasma, in bilico tra il lasciarsi andare e lottare per restare. Si dice che in punto di morte la vita ti si ripresenta davanti come un film ed ecco che insieme a Mia ripercorriamo gli eventi più significativi della sua giovane età.  Il suo primo concerto, con l’ansia da palcoscenico, l’amore dei suoi genitori, la nascita di Teddy, la volta in cui Adam la portò a sentire un concerto di Yo Yo Ma, la sua amicizia con Kim. Insomma un peregrinare tra i ricordi i dubbi, le ansie e le risate di una vita passata, che non tornerà più.  Ora bisogma solo scegliere … rimanere legata a quei ricordi,  ad una famiglia che non ha più e lasciarsi andare al “sonno eterno” o rimboccarsi le maniche, affrontare il dolore della famiglia persa e farsi forza, stringere i denti e ricominciare da zero, con quella famiglia che invece non ha perso? I nonni, Adam, Kim e tutti i suoi amici e parenti sono lì, a sperare che nonostante tutto Mia sia più forte del dolore e lotti. Le parole del nonno, sussurrate al suo capezzale, le donano sollievo ma sta a lei decidere se vincere o ritirarsi.
La Forman ci fa vivere un’esperienza così traumatica con il suo solito dolce e rassicurante stile. Non ci sono scene esplicitamente melodrammatiche, niente forzature lessicali per far commuovere il lettore. Basta spesso un delicato particolare raccontato con maestria per far appannare la vista o per far palpitare il cuore.

La sua faccia era tutto un sorriso: occhi, naso, bocca. – Suonami – disse.
-Come?
– Suonami come se fossi un violoncello.
[…] Adam era perfettamente immobile, dalle labbra gli sfuggivano piccoli gemiti. Guardai l’archetto, le mie mani e poi il viso di Adam e sentii crescere un’ondata di amore e desiderio, insieme a una sconosciuta sensazione di potere. […]

resta_anche_domani_2
E, come Mia non passa tutto il suo tempo a piangersi addosso ma osserva e ricorda, mischiando davanti ai nostri occhi le scene che si susseguono in quella eterna attesa in ospedale di chi le vuole bene e quelle del passato, per farci conoscere la sua storia, per farci sorridere anche, come sorrideva lei, così anche noi siamo portati ad affrontare, insieme a lei, questa situazione paradossale con una forza di spirito da lodare.
Come in “Per un giorno d’amore” e “Per un anno d’amore”, la Forman ha tracciato le vite dei due protagonisti attorno al grande maestro della drammaturgia, regalando al testo uno spessore non da poco così in “Resta anche domani”, la vita di Mia sarà ancorata saldamente al suo amore per la musica. Poco importa che non si tratti di rock, punk o emocore, bensì di classica. La sua passione per la musica, il suono del suo violoncello la rende viva, forte, pronta ad affrontare ogni cosa, bella o brutta che sia. La musica la rende figlia legittima di quei genitori che esteticamente sono cosi diversi da lei da farla sentire quasi adottata. La musica la lega ad Adam, un ragazzo che ama ma che non riesce a togliersi dalla testa il dubbio sul perchè lui abbia scelto proprio lei. La musica, sfondo, comparsa, coprotagonista di questa magnifica storia, l’accompagnerà per mano fino alla sua ultima decisione.
Di questo libro ( che ha colpito il pubblico fino a metterlo su pellicola ne succederà un secondo che dovrebbe esser narrato dalla voce di Adam… non vedo l’ora!!!!

Se resti, farò tutto quello che vorrai. Sono disposto a perderti così, se non ti perdo oggi. Ti lascerò andare. Se resti.

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