Titolo: Un cuore in stallo ( Destini intrecciati # 1 )
Autore: Missy Siorai
Pubblicazione: self publishing giugno 2015

Trama: Due lutti a distanza di pochi giorni gettano Josephine Simmons, giovane marines, nella disperazione. La perdita prematura del padre, Colonnello dell’aeronautica americana e il dolore per la morte di Travis durante una missione in Afghanistan, allontanano la donna dalla realtà, facendole perdere ogni interesse nei confronti della vita. Travis non era solo il suo fidanzato, ma anche il suo migliore amico. La sofferenza per quelle perdite la porta a decidere di congedarsi prematuramente abbandonando la vita militare. Dopo un primo anno di giorni bui Joe riagguanta le redini della propria vita. A ventisette anni riprende gli studi ma il destino le gioca un brutto scherzo. Per conseguire il Master è costretta a fare ricerche informatiche all’interno della base militare Miramar di San Diego.  Qui conoscerà il Capitano Callhan Meyer e tutta la serenità che credeva di aver ritrovato, scoppierà come una bolla di sapone. Tenere lontano Callhan e la strana attrazione che li lega si dimostrerà più arduo di quanto pensa. Riuscirà Josephine a sconfiggere la paura di amare oppure vi rinuncerà per sempre?


Recensione

Quando dobbiamo affrontare la scomparsa di una persona importante, il vuoto che ci divora sembra riempire completamente la nostra vita. Per quanto si voglia credere che il tempo, la distanza, le incomprensioni ci abbiano rese più forti nell’accettare la fine di quella vita, la mancanza effettiva, irrimediabile, ci spalanca il cuore e vi getta lava incandescente.

E quando siamo arse a fuoco vivo per un lutto, viverne un altro a pochi giorni di distanza è davvero brutale. Al dolore si aggiunge lo strazio, alle lacrime si unisce il sangue che sembra sgorgare dal cuore stesso, come in un’emorragia che non potrà mai essere fermata.

Così si sente Joe, quando, in licenza per presenziare al funerale del padre, scopre che il suo migliore amico, il suo grande amore, è dovuto partire al posto suo in missione, perdendo la vita in un incidente aereo.

Al momento dei fatti Josephine Simmons è una giovane Marines che condivide la sua passione per il volo insieme a Travis, ed è proprio lui, conoscendo la donna che ama a spingerla a far ritorno a casa per dare un ultimo saluto al padre.

Inutile provare a capire il tormento che il senso di colpa per la perdita di Travis ha attanagliato Joe per un lungo anno. Quella missione sarebbe toccata a lei, lei sarebbe dovuta partire con il suo caccia e ancora lei avrebbe dovuto morire in quell’incidente. Invece il destino le ha voluto regalare un bello scacco matto, lasciandola completamente orfana e sola. Suo padre, Colonnello dell’Aeronautica militare, e Travis giovane pilota e suo compagno, l’hanno lasciata a piangere lacrime eterne.

A distanza di 11 mesi, Joe ha cercato di riprendere in mano la sua vita. Ora è una civile, ha ripreso gli studi e non vuole più aver nulla a che fare con il corpo dei Marines. Ovvio che questo è il suo pensiero, ma lungi dal destino beffardo soddisfare la sua volontà.

Così, per un progetto assegnatole dal professore eccola di nuovo a dover lavorare con dei militari.

L’immagine che quei Marines, con le loro divise, con il loro atteggiamento glaciale, distaccato e professionale, le regole ferree e persino quel gongolante atteggiamento strafottente da re dei cieli che un tempo aveva fatto parte della sua vita, le si ripropongono come fiele in bocca, riportando il suo dolore appena sopito, o piuttosto tenuto a bada, a riaprire quella ferita che non si è mai rimarginata. Ogni cosa, ogni persona sembra essere messa sulla sua strada per ricordarle che il suo Travis non c’è più e questa certezza torna a divorarla.

Ma la fortuna vuole che per il suo progetto dovrà vedersela solo con tre elementi del personale della base militare di Miramar a San Diego. Il Colonnello Lewis, il Capitano Davis e il capitano Meyer.

Ognuna di queste tre figure si incastrerà nella vita di Joe più o meno intensamente, ma di certo saranno elementi importanti nello scenario che vedrà la vita della tenace Simmons cambiare bruscamente.

Ad unirsi alla cornice di personaggi che accompagnano le vicissitudini di Joe non possiamo tralasciare Lizzy. Amica di Simmons sin dal liceo, è la sua amica più fidata, e possiamo anche dire che ormai, dopo la perdita dei genitori e di Travis, per Josephine lei è tutta la sua famiglia.

Il carattere gioioso, combattivo, da finta indifferente ma fondamentalmente romantica e tenera, Lizzy costituisce una salda spalla per la nostra protagonista soprattutto quando lo scombussolamento che il Capitano Meyer porterà nella sua vita, lascerà Joe in piena crisi esistenziale.

Il racconto ci viene narrato in terza persona, analizzando nel dettaglio i due protagonisti ma soprattutto Joe.

Il primo incontro con Callhan non è assolutamente dei migliori. Incontrato una sera al pub vicino alla basa militare, Joe non ha la minima idea di chi egli sia ma di sicuro la sua bellezza non batte l’arroganza con la quale si approccia da “Maschio Alfa” verso di lei.

I suoi lineamenti, il suo sguardo, le linee scolpite del suo corpo, nulla possono fare per farla cedere di un passo. Non ha la minima intenzione di dar attenzione a nessuno, il suo cuore custodisce ancora il ricordo di colui che aveva e ora ha perso. Ma Call sembra insistere fino a che le sue avance non diventano tanto insistenti da obbligarla a tirar fuori la sua lingua biforcuta.

Peccato che liberarsi per quella sera di quel bellissimo pallone gonfiato non la salvi, la mattina dopo dal dover fare i conti con il Capitano Meyer. Anche in divisa, gagliardo e padrone di se, il suo secondo approccio con la ragazza che già la sera prima gli aveva rifilato un due di picche, non ha esito diverso. Lal loro sembra a tutti gli effetti una conoscenza nata sotto una cattiva stella. Ma Call non si arrende, risentito ma stuzzicato dal fatto che quella donna non sembri assolutamente assomigliare alle altre che cadono ai suoi piedi a tempi record. Lei è tenace, dura, bellissima e … nasconde qualcosa. Qualcosa che Meyer vuole sapere a tutti i costi. Più Joe respinge i suoi tentativi di farla cedere sotto il suo fascino più lui si insinua nella sua vita, cercando di farla crollare tra le sue braccia. Possibile che una donna possa fargli questo effetto? Possibile che quella civile così acida abbia scavato nel suo animo più di quanto sembra aver fatto lui con quello di lei?

Joe d’altro canto sta lottando con le unghie e con i denti per mantenere la concentrazione sul suo progetto. Nonostante la presunzione del Capitano Meyer, qualcosa in lui l’attrae come una calamita e l’amore che ancora nutre per Travis sembra non bastare per tener a freno quelle scariche di corrente che le attraversano il corpo ogni volta che Call le è a fianco. Più Callhan combatte per farla cedere, più in lei il vortice di emozioni le ottenebra la lucidità. Le sensazioni mai provate prima le scuotono l’anima, ma i sensi di colpa verso Travis le calpestano il cuore.

Incapace di opporsi ancora a quel magico richiamo, Joe cede a Call lasciando che le emozioni che le trasmette siano libere di avvolgerla. E da quel momento tutto viene ribaltato.

«Cal, non so cosa succederà. Potrei alzarmi un giorno e avere voglia di scappare. Lo amavo molto e non è stato facile andare avanti senza di lui. Per troppo tempo non ho vissuto la mia vita e solo da pochi mesi ho ripreso a farlo. Quello che ti ho detto la prima volta che ci siamo incontrati era la verità: non sono interessata ad una storia seria perché ancora mi porto dietro un sacco di paure. Ma tu sei riuscito a leggermi nell’anima nonostante io continuassi a nascondermi. Il mio corpo si è risvegliato dopo un lungo periodo passato in una sorta di letargo emotivo. Mi fa star bene e mi terrorizza nello stesso momento. É difficile da spiegare… Potrei scappare ancora, ma voglio provare a restare». Deglutì nel momento stesso in cui Cal le appoggiò le mani sul viso.

La sincerità e il rispetto verso la persona che per sempre avrà un posto d’onore nel suo cuore le impongono di metter in chiaro le cose. I sentimenti che piano piano arriva a provare per il Capitano sono totalmente nuove e così forti da spingerla a ricominciare a vivere. Il suo cuore, tenuto in stallo dalla morte di Travis, ora torna a pompare sangue e vita.

Vivo ancora nel ricordo di Travis ma da quando c’è Cal ho scoperto che l’amore è qualcosa di più che sentirsi semplicemente protetti. Quando sono con lui sento il sangue pulsare nelle vene per l’intensità con cui mi desidera».

 Quel sentimento che stava nascendo nei confronti dell’uomo era totalmente diverso da quello provato per Travis. Esattamente come i tratti fisici dei due fratelli, anche l’amore nei loro confronti era differente. Per la giovane donna che era stata, Travis aveva rappresentato il suo porto sicuro, il suo migliore amico e il sesso tra loro era tranquillo. Con Travis si sentiva a casa. Callhan aveva messo sottosopra il suo mondo e le sue certezze, spostando drasticamente i suoi paralleli e i suoi meridiani personali. Callhan era travolgente e passionale. Era il suo fuoco ma con lui non si sentiva ancora a casa. Quell’uomo la turbava, la dilaniava, ma lo amava in modo talmente intenso che lo sentiva come un’estensione della sua stessa anima.

La ferita non si rimarginerà mai, ma il dolore inizia ad essere sopportabile. È tutto questo grazie a Call, il quale in cuor suo si rende conto che Joe è arrivata a toccare un punto talmente profondo del suo cuore da cambiare totalmente le ragioni che fino ad ora lo hanno spinto verso il genere femminile. L’amore che sta nascendo tra i due travolge e stravolge entrambi, incapaci di spiegarsi il come e il perché ma assolutamente convinti che un sentimento così forte sia fatto per esser vissuto.

Fino a che un ciclone non si viene ad abbattere su di loro. L’assurda scoperta di un passato che li univa, pur senza saperlo, allontana Call, lasciando Joe di nuovo con il cuore a pezzi. Quanto ancora dovrà provare colpa per quella fatale decisione di accettare la licenza e andare al funerale di suo padre?

Il dolore e la colpa piomberanno anche nel cuore di Call, ora consapevole di incastri sentimentali e familiari che aveva volutamente tralasciato. Quel momento, quel breve istante in cui aveva quasi gioito per la morte di quel Marines che gli aveva permesso di incontrare Joe, ora viene ad avere una piega cinica e grottesca. Scoprire che il Travis di cui era follemente innamorata la sua donna altri non era che il suo amato fratellastro, ha per Callhan un impatto che lo immobilizza.

Tutto sembra ripiombare nel baratro del tetro senso di colpa. Non può. Non può rubare la donna che era appartenuta a suo fratello. E Joe? Lei sembra accettare con più lucidità l’improbo scherzo del destino. Arrivata a capire che un amore non deve necessariamente schiacciarne un altro, matura la consapevolezza che Travis non avrebbe voluto di meglio che vedere le persone a lui più care essere felici, se insieme anche meglio.

Paradossalmente potrei dire di aver avuto il cuore in stallo, attraversando un periodo di profonda crisi. Avevo perso ogni stimolo, niente e nessuno rappresentava una vera attrattiva ai miei occhi, almeno fino a che non ti ho incontrato e per la prima volta mi sono resa conto di vedere davvero qualcuno. Tu sei la chiave che ha rimesso in moto tutto».

A rendere ancora più magistrale questo romanzo a quattro mani, non possiamo esimerci dal sottolineare un altro elemento chiave della storia.

Sì perché la giovane ex pilota di caccia, Josephine Simmons, non dovrà solo lottare contro la perdita prematura di due uomini a lei molto vicini, non si troverà soltanto a rimettere in discussione la sua vita sentimentale con il fratellastro del suo defunto compagno, ma dovrà anche sopravvivere ad un misterioso attentatore che in tutti i modi cerca di ottenere da lei informazioni segrete ereditate dal padre. I diversi e burrascosi episodi che la vedono protagonista di aggressioni violente saranno il collante della sua storia d’amore e con essa di tutta la trama.  Perché non dimentichiamoci che solo quando si teme di perdere davvero qualcuno si comprende davvero l’importanza dei sentimenti che la legano a se. Così Call dovrà accettare l’incapacità di poterle stare lontano, di rinunciare a lei e in ragione anche dell’amore che prova per il suo caro fratello scomparso, si prenderà cura della felicità della giovane donna come avrebbe fatto Travis.

Tu mi fai desiderare di avere di più, cazzo. Tu sei riuscita a farmi vedere scorci di un possibile futuro insieme che mi hanno terrorizzato, ma niente è paragonabile al terrore di perderti per sempre. Ho dovuto rischiare di impazzire totalmente per rendermi conto che tu sei l’unica donna che voglio nella mia vita. Voglio che le mie giornate finiscano e comincino con te al mio fianco».

La suspense, il dolore, la speranza che torna a far capolino in una vita dilaniata dal senso di colpa e dalla sofferenza, la nuova consapevolezza che per tutti c’è una persona che può rimettere in discussione il proprio stile di vita, che può far scoprire la forza di sentimenti mai provati, ogni elemento è ben sviluppato in questo romanzo da cinque stelle.

Tutti hanno diritto al proprio Go Sìorai, e questa storia ne è la dimostrazione.


Chi è Missy Siorai:

Missy Sìorai è lo pseudonimo di due scrittrici esordienti. Il termine Sìorai (che tradotto significa sempre)  è una parola gaelica e le scrittrici ne sono rimaste colpite durante la lettura di un romanzo. In qualche modo questa terminologia ha affascinato le due donne che hanno deciso di farlo proprio.

 

Michela MarrucciMichela Marrucci, vive in Toscana a Cecina in provincia di Livorno insieme al marito e due figlie. La lettura è da sempre una sua passione e non viaggia mai senza un libro o il suo Kobo nella borsa tanto da definirsi una “lettrice compulsiva”. Scrivere è sempre stato un suo sogno ma per timidezza non si è mai messa alla prova fino ad oggi. Grazie alla partecipazione in un gioco di ruolo e la collaborazione su un blog, ha rotto il ghiaccio e si è decisa a lasciarsi travolgere da questa nuova esperienza supportata dalla sua migliore amica e socia Silvia.

Ama il calcio e il football americano e spera di realizzare uno dei suoi tanti sogni, volando fino a Boston e poi Chicago insieme a Silvia.

 

 

Silvia Carbone, vive a Torino con il marito, due figli e tre gatti. Da quando ha sette anni studia  musica e in particolare suona il pianoforte. Ama leggere Silvia Carboneogni forma di romanzo ma predilige i romanzi storici. È un appassionata di arti marziali ed è una ex judoka.

Ha incontrato Michela tre anni fa e da quel momento ha avuto una sorella su cui poter contare. Una sorella non di sangue ma per scelta. Oltre a Boston e Chicago, Silvia desidera portare anche la loro editor Veronica Pigozzo in Wyoming.

Scrivere è stato il sogno di Silvia fin dall’età di quattordici anni e l’incontro con Michela è stato propizio. In una notte d’estate hanno deciso quasi per scherzo di iniziare questo lavoro.

 

Un cuore in stallo è il loro primo romanzo di una serie intitolata “Destini intrecciati”.

Biografia tratta da quanto ricevuto dalle stesse autrici.

 

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