Titolo: Le confessioni del cuore
Autore: Colleen Hoover
Pubblicazione: Leggereditore dicembre 2015

Trama:  A soli venti anni, Auburn Mason ha paura di aver perso ciò che aveva di più importante. Malgrado il dolore, le resta la voglia di lottare per rimettere sulla giusta strada un destino che sembra sfuggirle dalle mani, ma questa volta non dovrà esserci più spazio per errori e debolezze, tantomeno per l’amore.
Owen Gentry è l’enigmatico artista proprietario dello studio d’arte di Dallas presso cui Auburn ha trovato lavoro. È un giovane brillante, di talento, verso il quale Auburn sente fin da subito di provare un’attrazione speciale. A quanto pare, la vita le sta regalando un’altra occasione per lasciarsi andare e ascoltare il proprio cuore. Eppure c’è qualcosa che rischia di minacciare la ritrovata felicità, un segreto che Owen vorrebbe relegare nel proprio passato ma che torna prepotentemente a galla. Owen sa che l’unico modo per non perdere Auburn è condividere con lei ogni aspetto della sua vita, ma la verità, come le opere d’arte, si presta a interpretazioni contrastanti, e una confessione, talvolta, può essere più distruttiva di una menzogna…


Recensione

La delicatezza dell’imbarazzo che contraddistingue le emozioni provate per la prima volta. Uno sguardo nell’intimo di anonime confessioni che prendono vita su tele, imprimendo così l’interpretazione di tali pensieri.
Un passato doloroso vissuto in una età così giovane da rimanere incollato al proprio animo come un marchio a fuoco.
La Hoover anche stavolta ha saputo cogliere nel segno, disegnando una realtà tenera, dolce, commuovente.
Quando si è adulti si affronta ciò che di bello ci regala la vita, con una smaliziata condiscendenza.
Si danno per scontate troppe emozioni, si perde la sorpresa per ogni dolce combinazione di eventi.confesscoleen
Ma quando il nostro passato ci ha portato a negarci tante semplici gioie non importa se abbiamo 20 o 30 anni. Si torna ad essere bambini, affascinati e sorpresi per ogni nuovo dono del destino.
 

Adoro che si sia fissata prima i piedi perché adoro che sia in imbarazzo: per essere in imbarazzo, una persona deve innanzitutto tenere all’opinione altrui.
 

Il doppio PoV ci aiuta a capire il passato, il presente, i pensieri e le guerre tra volere e dovere di entrambi i protagonisti. Owen, giovane pittore con alle spalle un enorme macigno di colpa e un rapporto con il padre che non lo aiuta ad andare avanti. Il suo passato ci viene regalato a piccoli passi, sciogliendo pagina dopo pagina l’intrigato gomitolo della sua vita.
Da quelle sere, passate accanto al padre in coma, a quello che è ora. Un ragazzo vittima innocente di quello stesso passato.Auburn è una ragazza anch’ella scontratasi troppo presto con il dolore. Il suo grande amore le è stato strappato via a soli quindici anni, impedendole di conoscere ogni più romantica e passionale emozione.  A cinque anni di distanza il suo cuore ancora sanguina per la perdita del suo Adam, nonostante quell’unico momento di intimità che si sono permessi, le abbia lasciato un’eredità di infinito valore: il piccolo AJ.
Ora la sua vita sembra vacillare come un vaso troppo pieno, in balia degli eventi, costretta a seguire il flusso dei venti, senza poter far nulla per opporsi.
Scopriamo la loro vita piano piano. Siamo testimoni di segreti sussurrati a fior di labbra, di emozioni che divampano tra la timidezza e la sorpresa.

Se dovessi tirare ad indovinare, direi che è un tipo introverso, che non è abituata a stare in mezzo a tante altre persone, men che meno gente per lei estranea. Mi somiglia. Una solitaria, una pensatrice, un’artista della sua vita. E sembra aver paura che, avvicinandosi troppo, possa alterare la sua tela. Non deve preoccuparsi. Il sentimento è reciproco.

 
Apprendiamo lentamente ma con il fascino intrigante del puro stile Hoover, quello che si rivela essere il secondo destino di Auburn Mason Reed. Ma non solo il suo.
Quasi come una linea che dal punto di origine si allarga, sembra fuggire sempre più lontano, ma solo per poi tornare ad avvicinarsi all’origine e prender forma in un cerchio che si chiude nella sua perfezione.
 

Non mi perdo in lui, perché per la prima volta nella mia vita sento che qualcuno mi ha trovato.

 
La dolcezza del suo incontro con Owen, il tenero scoprirsi a vicenda, la forza di quel legame che li rende così vicini, sin da subito.

Faccio del mio meglio per deglutire senza che mi veda. «Vuoi dipingermi?» ripeto con voce vergognosamente debole. Owen annuisce lentamente. «Sì.» Sorrido e provo a far finta che le sue parole non siano appena diventate la cosa più erotica che un ragazzo mi abbia mai detto.

Danny O'Connor
Il delicato e puro allinearsi di due anime pure e sofferenti, ma combattive e cariche di speranza si alterna al malato, infimo e crudele animo di Trey e Lydia, rispettivamente fratello e madre di Adam nonché tutore legale di AJ.
Il loro meschino ed egoista carattere prova a tutti i costi a sporcare, soffocare la speranza. I sogni, i desideri, i sentimenti più nobili, ogni cosa bella viene tarpata dalle ali diaboliche di queste due figure orribili.
E quando vien voglia di scaraventare l’e-reader contro il muro, tale è la rabbia che sale nel leggere tanta cattiveria, vuol dire che la mano che l’ha descritta merita di esser lodata.
A smorzare lo scontro inevitabile e incisivo tra le due coppie Auburn/Owen e Lydia/Trey, la figura di Emory, coinquilina, nonché titolare del negozio di parrucchiera dove lavora Auburn. Il suo stoico atteggiamento, il suo carattere strano e disinvolto, ma d’impatto, aiuta a sciogliere la tensione che si accumula in più di un’occasione all’interno della storia.

«Te l’avevo detto che mi piaceva di più quell’altro.»

 
Perché la Hoover ha di nuovo giocato con il nostro cuore come fosse plastilina. Tra le calde e rassicuranti mani l’ha ammorbidito, l’ha cullato. E poi con la stessa bravura l’ha strappato, lacerato, distrutto in mille pezzi. Ha scavato nell’animo, mettendo in mostra il fianco più debole dell’amore. Ha saputo penetrare nel più intimo nucleo dell’animo, facendoci provare la sensazione di esser ad un passo dalla vittoria per poi… lasciarci sotto scacco.
 

Il nostro bacio si fa doloroso, e non in senso fisico. Più a lungo ci baciamo, più ci rendiamo conto di quello che stiamo perdendo. E fa male. Mi spaventa sapere che potrei aver incontrato una delle poche persone al mondo che possono fami sentire in questo modo, e debba già rinunciarci.
Sono stanca di dover rinunciare alle uniche cose che voglio.

 
Perché è così: l’amore vero è anche sacrificio. Immolare la propria felicità per il bene di qualcuno che si ama di più. E Auburn, come Owen, sono maestri di altruismo.
Per loro però il destino ha in serbo una seconda possibilità.

‘Penserò per sempre alla scorsa notte, Owen. Anche quando non dovrei.’

Danny O'Connor

‘Ti amerò per sempre. Anche quando non potrò’

Le opere riportate nel libro sono di Danny O’Connor.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


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