Titolo: Solstice – L’incantesimo d’Inverno ( Solstice saga # 1 )
Autore: C.E.A Bennet
Pubblicazione: Self publishing 2014

Trama: Emma ha quasi sedici anni e due sorelle, Eileen e Constance. Vivono a Saint Claire, tranquilla cittadina del Connecticut, insieme alla madre, Kate, e Miranda, la misteriosa
donna comparsa nelle loro vite da quando il padre le ha abbandonate. Le Hataway, però, non sono donne normali, bensì streghe costrette a tenere nascosta la loro natura e i loro poteri per rispettare le leggi dei Custodi, ai quali devono obbedienza. Leggi che Emma ha infranto quando era solo una bambina, anche se per una buona causa: aiutare quelli che sarebbero diventati i suoi migliori amici, Sam e Alec. Da allora i tre sono inseparabili, anche se, diventati adolescenti, Emma sarà costretta a nascondere proprio a loro il segreto che più le sta a cuore.
Non è l’unica, però, a mentire alle persone che ama. Cosa nascondono Kate e Miranda? Quali sono i terribili segreti seppelliti nel loro passato? Perché il padre è scomparso all’improvviso senza lasciare traccia? Alec Stevens ha sedici anni e molte domande. A volte ha la sensazione che la sua migliore amica Emma conosca tutte le risposte.

Emma. Cosa lo lega così indissolubilmente a lei e allo stesso tempo la rende irraggiungibile? Che cosa nasconde? Nel tentativo di svelare e nascondere i segreti che li circondano, Alec ed Emma, non si
accorgono che qualcuno si muove e li osserva nell’ombra, in attesa che arrivi il momento di mettere in atto la sua vendetta.
La storia raccontata in prima persona da Emma e completata da Alec, inizia con due episodi dell’infanzia dei protagonisti, destinati a cambiare per sempre le loro vite.
Dopo un salto di quasi dieci anni ritroveremo Emma e Alec alle prese con un sentimento molto umano, un passato famigliare turbolento e dei poteri da gestire, che non sempre facilitano le cose, anzi…
Una storia d’amore, di amicizia e di legami famigliari burrascosi, ma profondi. Con un pizzico di magia.


Recensione

Come spiegare in poche parole la malia che questo libro ha saputo esercitare su di me, tenendomi incollata alle pagine, scaldandomi il cuore come una coperta di lana e stringendomi l’anima come una morsa d’acciaio.
Frutto di un lavoro tutto MADE ITALY, si potrebbe benissimo considerarlo un best seller internazionale.
La magia, l’amore nella sua forma più intensa e pericolosa, il sacrificio come arma più letale. Un mix di emozioni, di sensazioni, un avvilupparsi di scoperte che lasciano senza fiato, che spiazzano, che rovesciano la realtà come la si è sempre vista. Condizioni da accettare, segreti da custodire, poteri da nascondere, destini da affrontare. Tutto, troppo per una bambina.
Sì, perché quella che impariamo a conoscere è la storia di Emma e della sua famiglia. Una famiglia particolare i cui segreti ci verranno un po’ per volta svelati.
Emma ha soli sette anni quando la narrazione comincia. È una ragazzina timida, riservata e con poteri già grandi. Non sa da cosa derivino ma prende ciò che lei e le sue sorelle sono come un dato di fatto. Lei può leggere i segreti delle persone, Elle può influenzare la mente e Connie può fermare il tempo. Poteri che però, sopra ogni cosa, devono essere tenuti nascosti. Non importa quanto siano nobili i loro animi, la gente non deve venire a sapere delle loro capacità.
Emma e le sue sorelle, benché ancora piccole, hanno già sulle loro spalle una enorme responsabilità, che le taglia un po’ fuori dalla normale spensieratezza della loro età.
Ed è proprio questo che sin dalle prime pagine ha attanagliato il mio cuore. Una bambina di appena sette anni con un enorme peso sulle spalle. Non solo per il segreto da custodire, ma anche per quel ricordo, straziante, ancora vivo come una fiamma tenace, doloroso e inspiegabile, dell’abbandono del suo caro padre.
Cosa lo ha fatto fuggire? Non erano figlie abbastanza meritevoli del suo amore, i loro poteri lo avevano spaventato? Il senso di colpa che una bambina può infliggersi per spiegare la fuga improvvisa di un padre, strazia l’anima. Quando poi questa bambina si deve impegnare a rimanere lucida, a non lasciarsi andare, a non dimostrarsi per quella che realmente è, fa ancora più male.
Ma Emma è una bambina forte, e suo più grande obiettivo è quello di conquistare la fiducia di due ragazzini. La forza di quel desiderio, l’ostinata tenacia con cui si prefissa di arrivare allo scopo ha qualcosa di strano. Come una forza misteriosa che la attrae verso quei due, come se dalla loro amicizia potesse derivarne la sua vita futura.

“Era l’assoluta convinzione che il mio posto fosse in mezzo ad Alec e Sam. Mi sembrava naturale condividere la loro felicità. Un diritto dalla nascita. Assurdo non fare parte del pezzo di mondo che si erano ritagliati.”

Nulla, neanche l’inevitabile punizione da parte della madre può mettere a tacere il suo caparbio e pericoloso piano. Sì, perché Emma Hataway non può certo, di punto in bianco, avvicinarsi a Sam e Alec dicendo di voler diventare loro amica. Sarebbe considerata immediatamente una mocciosa, stupida ragazzina.Dimostrarsi invece coraggiosa e provvidenziale, aiutandoli a risolvere uno spinoso problema, forse li avrebbe persuasi a concederle una possibilità.
Vittime del bullismo da parte di Tony Marshall, i due bambini non hanno scampo e ogni giorno devono subire i soprusi ingiusti di quel bulletto e dei suoi amici.
Ma Emma ha un dono, e in questo caso non ha paura ad usarlo. Conoscere il segreto di Tony può tornare a suo vantaggio. Il piano è facile, almeno sulla carta.
Mettere alle strette il loro nemico minacciandolo di svelare a tutti il suo segreto, basterà a farlo desistere dall’infierire sui due ragazzi? E questo basterà a loro per concedere ad una mocciosa il tanto ambito ruolo all’interno del gruppo? Non rimane che tentare.
Così questo è l’inizio di tutto.
L’inizio della loro amicizia non è però esattamente come lei sperava. Alec si dimostra sempre abbastanza sulle sue e non cede a lasciarsi andare come invece fa Sam.
Tutto poi si acuisce il giorno della festa di compleanno di una loro compagna di scuola. La piccola e ferita Emma viene scossa da una rivelazione che brucia come un incendio nel suo cuore. Accanto a lei solo Alec che vinto dall’istinto le offre il sostegno tacito ma fondamentale. Un solo tocco, un solo istante e la forza misteriosa che li unisce si staglia incontenibile.

“Con uno sforzo immenso mi allungai verso di lei e le presi la mano. Fu come gettare una fune sull’orlo di un dirupo e trovare un appoggio. Un sostegno su cui fare presa e iniziare a risalire, cercando i punti giusti dove appoggiare il peso e cominciando a sentire l’aria fresca sulla faccia.”

Qualcosa è cambiato, qualcosa ora lega i due ragazzi con una forza che li spaventa e li attrae. Una falena che viene spinta verso la fiamma. Sa che è insito il pericolo ma non riesce a resistere alla tentazione.

Gli anni passano, Alec sembra sempre un po’ più sulle sue mentre Emma non capisce cosa tenga ancora tanto lontano da lei il suo amico. Sam è il collante che tiene unito il gruppo ma quando proprio quell’elemento viene a mancare?
La storia viene raccontata in prima persona da Emma ma utili ed esplicativi sono gli intermezzi dove è Alec a prendere la parola.

“La stavo toccando, era reale. Quella certezza mi aiutò a tornare in superficie, ad ancorarmi di nuovo a terra. Potevo distinguere di nuovo me da lei. Con una differenza. Ogni cosa era al suo posto. Dentro di me non avrei trovato il più piccolo spazio vuoto. Se c’era stato, e mi sembrava impossibile tanto mi sentivo completo, ora era occupato da lei.”

Il suo punto di vista fa luce dove i timori, le ansie e i dubbi che annebbiano la mente di Emma ci spingono a morderci le labbra per il nervoso che l’incertezza comporta.
Impariamo ad amare Alec quanto amiamo Emma.
Conosciamo Eileen e Constance, Kate e Miranda, insomma tutte le donne speciali che compongono la famiglia di Emma.
Entriamo con lei nel proprio tormento, nel proprio dolore quando i sentimenti di una normale ragazzina della sua età si mischiano a responsabilità e conoscenze così importanti e determinanti da imporle un comportamento troppo adulto.
Veniamo rapite dalla dolcezza di un amore che sboccia lentamente ma con una forza sfiancante, totalizzante. Un amore che supera ogni legge, contrasta il destino, si accanisce sul fato. Un sentimento che rapisce, strazia, dilania perché impossibile.
Un amore perfetto!

“Oddio Emma, ma non hai ancora capito? È l’amore che provate l’uno per l’altra che intensifica le vostre capacità, non il contrario. Tu e Alec siete una coppia perfetta».”

Un amore dal quale è impossibile difendersi.
Il peso che arriverà a gravare sulle loro spalle crescerà di pagina in pagina, seguendo come un crescendo il pathos e l’ansia per quel futuro di felicità che Emma, come Alec e tutte le persone che li circondano meritano di avere.
Può una ragazzina di appena diciassette anni dover affrontare ostacoli così grandi, insormontabili e dover mettere a rischio ogni cosa, ogni persona, ogni sogno per vincere su quel destino malefico e crudele che sembra gravarle costantemente addosso come una spada di Damocle?
La sua debolezza si dimostra essere la sua più grande forza, estirpando quel blocco che la teneva costretta, tarpando i suoi poteri.
Ma a quale prezzo?
Un romanzo esemplare, che ci sa abbracciare come un sogno ad occhi aperti, trasportandoci in una realtà così vivida da farci dimenticare che siamo solo meri lettori e non personaggi della storia.
Un vestito, quello di Emma e di tutti gli altri co-protagonisti, scritto talmente ad arte da poter essere perfettamente adattabile a tutti noi.
Il primo capitolo di una splendida saga da non perdere.
Un sogno che merita di essere vissuto completamente.



Chi è C.E.A Bennet:

12372378 Laureata in Giornalismo, nata e cresciuta a Verona, da qualche anno vive e scrive a Bologna.

Equinozio di primavera è il suo secondo romanzo dopo L’incantesimo d’Inverno, primo volume della saga Solstice

 

Segiu l’autrice sulla pagina Goodreads

 

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