Titolo: Prova ad amarmi # 1
Autore: Sylvia Kant
Pubblicazione: Newton Compton ed. 2015

Trama: Antony Barker è un gigolò dalla bellezza statuaria. È l’amante ufficiale di Rachel Norton, donna algida e senza scrupoli a capo della più grande industria farmaceutica degli Stati Uniti.
Ma Antony ha anche molti altri clienti che richiedono i suoi servizi ormai leggendari nel jet set e negli ambienti più facoltosi della Grande Mela. Ha rapporti con uomini e donne, e anche di gruppo, ma non si lega e non si innamora di nessuno. È freddo, professionale e la sua sensualità è seconda soltanto alla sua determinazione. Angela Palmieri, giovane ragazza italiana appena sbarcata a New York per lavorare nell’ufficio marketing di Rachel, diventa subito la favorita del capo e viene introdotta suo malgrado in un mondo di lusso, eccessi e dissolutezza.
Una storia che toglie il respiro, un incredibile successo decretato da migliaia di lettori sul web.


Recensione

Appena uscita dal programma di centrifuga, resto priva di equilibrio, chiedendomi ancora da quale assurdo sogno sia appena stata sbattuta fuori.
Ho lo stomaco sottosopra, il cuore incastrato tra il dolore e la speranza.
Ammetto di non aver mai troppo apprezzato certi generi letterari, ma come spesso mi ripete una mia amica, riesco sempre a trovare il lato romantico e dolce di ogni storia. Anche di quella più caustica e feroce. Qui in effetti mi aspettavo di dover faticare ed ero già psicologicamente preparata a cavar sangue da una rapa. Ma OMG! Questo romanzo non ha nulla della rapa e a perdere sangue è stato il mio cuore.
Pensiamo spesso, erroneamente, che certe esperienze non ci scalfiranno mai, certi limiti non chiederanno mai di essere superati. L’amore è quello romantico, dolce, tenero. Quello conquistato con fatica magari, ma di sicuro puro e scevro da ogni insana perversione mentale.
Abbiamo letto spesso della capacità dell’amore nello scavare tunnel profondi dentro anime perse da sofferenze imprigionate per anni. Conosciamo il potere che si può arrivare a dare al sesso, rendendolo strumento di controllo, di sfogo emotivo.
Ma come si può leggere queste pagine e non sentirsi sopraffatti e boccheggianti dinanzi all’abbacinante realtà che ci viene svelata? Come si può rimanere distaccati e non tormentarsi le pareti dello stomaco in un susseguirsi concitato di contrazioni dolorose e sadiche?
In varie forme e con diverse sfumature abbiamo tutti provato almeno una volta cosa si prova ad amare nonostante la rabbia. Forse non a tutti ma certamente a molti è capitato di auto lesionarsi pur di non perdere qualcuno o provare quasi un gusto masochistico ad amare e soffrire.
Sylvia Kant con la grinta e la forza di uno schiaffo in piena faccia è riuscita a farci calare nei panni della bella e ingenua protagonista di questa storia agghiacciante che oserei definire quasi un thriller dai possenti effetti scenici. Ma la realtà che ci vuole far vivere l’autrice, attraverso l’esperienza di Angela, sembra aver poco della favola del terrore e molto di più di una cronaca che sebbene non ci abbia mai visto protagonisti diretti, di sicuro aleggia nell’ombra oltre quella siepe a cui siamo abituati a fermare il nostro orizzonte di vita.
Angela è una giovane ragazza romana. Vita semplice, laurea a pieni voti e un fidanzato che poco prima del matrimonio si fa trovare a casa con l’amante nel letto.
Due genitori che l’hanno cresciuta nel sereno e tranquillo ambiente proletario dove ci si alza ogni mattina per andarsi a guadagnare il pane, onestamente e con i dovuti sacrifici.
Ognuno di noi potrebbe immedesimarsi in una ragazza come lei e a ciascuno di noi potrebbe capitare quello che è capitato a lei.
Forse per la dottoressa Palmieri il destino si è particolarmente impegnato a strattonarla con tanta irruenza, ma certo come lei, neanche io mi aspettavo tutto ciò.
Quando Angela atterra a New York per lavorare alla sede oltre oceano della Norton & Faulk che l’ha assunta, non ha idea di quello che l’attende.
E in questo sconvolgente e disinibito vortice di lusso e depravazione, viene tirata dentro con l’irruenza e la forza di una furia. Come una terapia d’urto, la tenera e timida italiana deve fare i conti con diabolici piani compiuti da gente pronta a tutto per manipolare e trarre i propri benefici.
Il sesso diventa lo strumento per carpire, ottenere, minacciare. L’odio diventa la benzina che alimenta il fuoco del sadismo mentre  la spudorata lascivia si avviluppa come una piovra intorno a lei, minando pericolosamente i suoi principi.
Il suo capo, Rachel, la donna ricca tanto quanto potente, la prende sotto la sua ala, apparentemente solo per una pura simpatia verso la popolazione italiana, ma Angela dovrà da sola confrontarsi contro quel laido incubo in cui sembra esser finita.
Uomini stupendi e donne magnifiche le girano intorno come meteoriti in cerca di un sistema solare a cui aggrapparsi.
Siamo costantemente messi alla prova, come la stessa signorina Palmieri, dovendo assistere a feste orgiastiche e a provocazioni ferali.
Solo un uomo sembra riuscire davvero a salvarla da quell’incubo. Un uomo, per altro che rappresenta il fulcro stesso dell’oscura perversione. L’uomo più bello, l’uomo più richiesto dalle fameliche anime appartenenti non solo al gentil sesso.
Lui, Antony Barker, il gigolò per antonomasia.
Tony e il suo sguardo glaciale, il suo fascino pericoloso tanto quanto irresistibile. Il canto di una sirena che arriva alle orecchie di poveri ignari per trarli nella propria rete diabolica.
Unico modo per resistergli? Non possedere tremila dollari per pagare una sua prestazione.
E Angela non corre questo pericolo. Pagare per far sesso è un concetto completamente estraneo al suo pensiero. Non si piegherà mai a sborsare neanche un dollaro per una sessione di sesso, per quanto splendida e indimenticabile. Angela resiste. Resiste a denti stretti, resiste dinanzi a quella realtà in cui tutto è concesso purché rimanga ben segreto tra i veli del mondo VIP.
Attrici, modelle, gigolò… Uomini in carriera, imprenditori, banchieri e trans… Tutto un gran groviglio di tradimenti e perversione. Un carnaio di libidine senza freni inibitori. Un devastante scorcio di Inferno per gli occhi di una giovane ingenua dai sani principi come la protagonista.
Troppa depravazione esposta a livelli talmente tanto schietti da non sembrar vero. Eppure scorre limpido e glaciale come un torrente gelato che si abbatte con cruenta ferocia davanti ai propri occhi.
Possibile tutto ciò? Davvero oltre il sottilissimo velo dell’apparenza la vita di quelle persone scorre così sporca e ignobile?
Il sesso viene maneggiato come un kalasnikov puntato per imporre vendetta, per ottenere informazioni e venduto come un elisir di lunga vita.
Un immenso mondo pieno di sotterfugi, bugie, meschini doppi giochi da cui è quasi impossibile sfuggire. E se per Angela non ci fosse stato Tony, sarebbe stata la fine.
Quel magnifico e spaventoso essere quasi inumano si rivela essere il suo angelo custode.
Per uno spontaneo istinto di protezione o per un incarico assegnatogli dalla sua padrona Rachel, questo non è troppo chiaro ma sta di fatto che Angela deve molto a Tony.
È difficile resistere alla malia conturbante che avvolge l’aura nera e passionale di quell’uomo ma Angela si ostina a volerlo considerare ben altro che una eccellente macchina del sesso.
Un sesso che tra l’altro tutti dicono essere stupefacente ma da cui lui sembra non trarre il minimo piacere (a parte quello venale del denaro). No, decisamente un articolo che non le interessa affatto nonostante non possa nascondere l’implosione cosmica che le sente scoppiare dentro ogni volta che il suo sguardo si posa su quelle forme così perfette. 

“s’affretta con gli occhi, ma gli occhi, si sa, quando vanno di fretta, colgono sempre un particolare: una giacca chiara in mezzo ai blazer blu, gesti eleganti e sicuri tra mani isteriche, un sorriso assassino tra sorrisi stereotipati e, per un attimo infinito, occhi che entrano negli occhi, liquefanno il cervello, bruciano reni, contraggono viscere, risalgono fino al cuore, un paio di extrasistole ed è la fine. La fine.”

 Ma Angela deve fare i conti anche con quel passato ancora troppo recente che ha lasciato in stand by in Italia. Francesco, il suo promesso sposo che l’ha tradita. Anche lui un esemplare di uomo dedito solo alla ricerca del piacere fisico, scevro da sentimentalismi e da remore.

“Francesco. Francesco e tutti i progetti fatti insieme: la casa, il matrimonio, i bambini. Rivede il suo abito da sposa, ancora chiuso nella custodia, le scarpe bianche col tacco alto, il velo… Gli anelli. Francesco aveva già stabilito che l’avrebbe messa incinta in viaggio di nozze, alle Maldive. Lei gli aveva fatto notare che era appena entrata alla Norton & Faulk, ma, secondo lui, il primo pensiero di una donna doveva essere la prole e non la carriera. Alla carriera ci avrebbe pensato lui. Osservando il loro appartamento in affitto, già immaginava il rumore dei piedini dei loro figli sul pavimento… Il loro appartamento… La bella cucina totalmente in acciaio, scelta da Francesco, e la camera da letto con il basso letto futon, sempre scelta da lui… E poi, ancora, l’immagine di quei corpi nudi, avvinti nel sonno, che si ripropone agghiacciante alla sua mente.”

 La dottoressa Palmieri si perde spesso tra le intricate ragnatele che quei lascivi predatori si divertono a tesserle intorno, trascinandola come un giocattolo da una parte all’altra, tirandone i fili della propria mente in base alle loro necessità. Coraggiosa e tenace a volte, avvinta e schiacciata in altre, fino a ora solo Tony e la sua anima nera l’hanno tratta in salvo.

Ambiguità, misteri, giochi morbosi e segreti aziendali si mescolano alla concupiscente vita sotto le lenzuola.

Siamo costretti a guardare anche dove non vorremmo mai poggiare il nostro sguardo, a sentire cose che non vorremmo mai udir pronunciare. Siamo esposti ad una realtà così cruda e falsa da rischiare di perdere l’orientamento, brancolando da una parte all’altra senza capire dove ci stiamo trascinando. Un viaggio che, nel bene o nel male, non potremo mai dimenticarci. Perché oltre il meticoloso e dettagliato atto carnale, la vendetta e il misterioso piano che si snoda all’interno di tutta la storia, ci rende inermi dinanzi a quelli che per me sono stati attimi contrastanti tra lo stomaco che si contraeva sotto l’effetto di conati e lo svolazzare di farfalle che, come impazzite, cercavano di risalire fin nei meandri del cuore.
L’amore come sempre lotta a denti stretti, impavido e straziante in quella guerra che prende i connotati di una crociata contro quel perverso e anaffettivo mondo che la circonda. Riportare luce dove per anni ha regnato il buio. Sconfiggere l’odio che ha tenuto bandiera per troppo tempo su quegli animi insondabili.
Angela lotta, affonda, cade, si ferisce. Torna in piedi per poi ricadere di nuovo. Non si adatta ma si fa largo a suon di gomitate in una realtà che non era pronta a lei tanto quanto lei non era pronta a quella realtà.

“«Ragazza mia, che caratterino! Merdosa capitalista! Nessuno m’aveva mai apostrofata in modo tanto sgarbato». La risata di Rachel esplode come un fiume in piena. «Merdosa capitalista!», ripete senza riuscire a smettere di ridere. «Lo farò incidere sulla targa del mio ufficio».”

Quella realtà che cerca di convincerla a lasciarsi corrompere ai piaceri più  dissoluti mentre lei tiene una serrata difesa contro quell’assedio che le schiaccia l’anima.
Lei non vuole cambiare, non si arrende a chinare la testa di fronte all’orrore travestito da delizia.
Diventa amica di Tony riuscendo ad ottenere dal glaciale gigolò un’attenzione che nessuna ha mai meritato. E Angela si fa amare così, per quello che è e per quello a cui non si è mai voluta piegare.

“«Ho visto la tua anima nera», ribatte risentita. «E mi ha fatto paura».

Ancora quel sorriso dolcissimo. «La mia anima nera, quando ti vede, scodinzola», mormora Antony.”

Lentamente si affollano informazioni discordanti, piene di lacune e cattive dicerie.
Un gioco al massacro che non può non lasciare profonde ferite che non smetteranno di sanguinare facilmente. Ma ogni cosa ha il suo prezzo e  se rischiare di esporsi può portare ad ottenere la cosa più importante, ben venga l’imprudenza.

Un romanzo duro da digerire ma  impossibile da non amare.
Impossibile rimanere indifferenti ad un così impetuoso susseguirsi di immagini, di rivelazioni, di intense emozioni iniettate in vena come virus letali.
Angela ha conosciuto lo scintillante luccichio di un inferno terrestre, ha percorso a ritroso il limbo fino a giungere nei ranghi del Purgatorio e la sua mano tesa ha portato con se anche l’anima di Tony.
Ma riusciranno ad uscire definitivamente da quel macabro universo parallelo una volta per tutte o l’odio, il rancore e la vendetta saranno più forti da contrastare la luce che con tanta fatica e dopo tanti anni si è infiltrata in un cuore così provato e massacrato?
Angela lo spera, perché il suo, di cuore, ormai appartiene a quell’anima oscura e niente potrà impedirle di aspettarlo.


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