Titolo: Prova ad amarmi ancora (Prova ad amarmi #2)
Autore: Sylvia Kant
Pubblicazione: Newton Compton Ed. giugno 2016

Trama: Antony Barker è attraente e tenebroso, sesso e perversione si incarnano in quest’uomo dall’anima di ghiaccio e dallo sguardo magnetico. Angela Palmieri viene da Roma, è timida e troppo lontana dal suo mondo per poterne fare parte. L’incontro con Antony la segna sia nell’anima che nel corpo, perché lui non è un uomo qualunque e gli oscuri segreti che custodisce sconvolgono Angela nel profondo, fino a costringerla ad allontanarsi, ma, ovviamente, non è così facile liberarsi del ricordo di Antony… In un susseguirsi di colpi di scena, intrighi e rivelazioni, Angela imparerà a conoscere meglio se stessa, i suoi desideri e il suo passato, ma soprattutto quello del suo amato uomo dall’anima nera…

Con una scrittura coinvolgente e provocante, torna la scrittrice di culto che ha scalato le classifiche di vendita riaccendendo i sogni proibiti dei lettori italiani.


Recensione

Intorno al mio collo si allenta il soffice e ferale nastro di seta, permettendo all’ossigeno di raggiungere i polmoni e il sangue riprende il suo afflusso naturale al cervello.
Distacco lo sguardo da uno scenario che mi ha rapita violentemente, sottraendo alla mia mente la volontà di distogliere l’attenzione da una realtà tanto sensuale quanto pericolosa.
Sopravvissuta al primo romanzo della Kant non sapevo cosa aspettarmi dal secondo round.
La mia mente sanguina e il cuore alterna spasmi adrenalinici a istanti di totale e completa immobilità.
Sono stata vittima anche io di questo gioco pericoloso in cui mi sono calata, abbandonandomi alla creatività di Sylvia Kant.
Come Angela volevo fuggire, volevo chiudere gli occhi, volevo pensare ad altro ma una forza troppo insistente, potente e ossessiva mi obbligava a vivere sulla mia pelle ogni odore, sensazione, ogni scena su cui i miei occhi si posavano durante la lettura di questo romanzo.
Una dipendenza nociva e pericolosa, una calamita che ti trascina per i capelli negli angoli più bui dell’Inferno ma la ragione conta poco quando il cuore viene ottenebrato da languidi, sensuali e irrimediabili incontri maliardi con gente abituata a manipolare le menti.

 

In questa seconda parte della storia di Angela ci troviamo a dover affrontare insieme a lei la notizia della tragica e violenta morte di Antony. L’ordigno esplosivo che avrebbe dovuto eliminare solo Rachel a quanto pare è stato manomesso affinché anche il suo bellissimo gigolò rimanesse vittima di quello stesso piano che la CIA aveva organizzato per Rachel Norton.
Angela non ci crede. Assurdo e crudelmente reale, il dolore per quella notizia le strappa il cuore a morsi, dilaniandola come se anche lei fosse rimasta vittima di una detonazione.
Ma se al dolore per la perdita dell’uomo amato si unisce la visione di terrificanti filmati tutti incentrati a screditare il suo uomo, affibbiandogli omicidi e soprattutto una confessione tanto crudele quanto verosimile nei suoi confronti…beh, la beffa schiaccia il danno calpestando il cuore della povera ragazza come uno schiaccia sassi impazzito.
Antony non l’ha mai amata! L’uomo per cui aveva perso la testa e a cui aveva donato il proprio cuore, in realtà la stava usando per vendicarsi di quella donna che gli aveva rovinato la vita.
Le ultime parole che Angela sente provenire da Tony, attraverso le registrazioni degli ultimi minuti prima dell’esplosione, la devastano e mettono definitivamente la parola fine su quello che per lei era la speranza di esser davvero amata da quell’uomo e dalla sua anima nera. Vendetta, orgoglio, ferale e cruenta efferatezza. Nessun sentimento amorevole, solo la corrosiva sete di vendicarsi di quella donna che l’ha privato di una vita normale, quella donna che amava Angela, nonostante tutte le cattiverie di cui in vita si era macchiata. L’ingenua ragazza cresciuta lontano dalla sua vera famiglia, si è rivelata solo  una stupida pedina di un distorto e malato gioco di ripicca.
Come avrebbe potuto mai un uomo come Antony Barker innamorarsi di una donna semplice, proletaria e dalla bellezza banale come lei?
Tornare a New York per il funerale di sua madre e di Tony la trascinano però, ancora una volta in un ciclone tossico e pericoloso.
La lussuriosa e viziosa vita dei suoi vecchi conoscenti si intreccia con i meticolosi e infausti piani messi in moto dietro le quinte di uno spettacolo raccapricciante a volte, sensuale ed eroico in altri.
Il cuore e la mente di Angela viene messa alla prova ancora una volta dalle tante figure che le si appropinquano, tutte legate a lei da un unico anello. Ogni persona, ogni scoperta, ogni realtà svelata pagina dopo pagina viene a fondersi febbrilmente con l’uomo che, nonostante tutto, non riesce a dimenticare. Antony, il suo ricordo, aleggia pesante nella sua vita e nei pensieri di coloro con cui si confronta. Conoscere le donne e gli uomini che hanno avuto un ruolo più o meno importante con quell’essere che vorrebbe tanto odiare, continua a infonderle un dolore da cui sembra non riuscire a guarire.
Ogni cosa, ogni persona parla di lui e la sofferenza della morte dell’uomo amato si scontra mortalmente contro la rabbia della consapevolezza di essersi innamorata di chi l’ha solo usata.

La storia si divide in due parti.

Come ho fatto quando mi sono approcciata alla lettura di Prova ad amarmi, anche con il secondo volume avevo deciso di calarmi nel tormentoso mondo dell’alta società newyorkese senza avere idea di quale fosse la trama o aver posto i miei curiosi occhi su alcuna recensione.
Volevo immergermi in questo viaggio scoprendo pagina dopo pagina lo svolgersi dei tormentati piani disegnati dalla sapiente mano della Kant ma già al sesto capitolo scalpitavo come un puledro impastoiato, annaspando nella speranza che un giorno Angela potesse avere le risposte alle sue domande, che Tony non fosse davvero morto…
Presa da un’attacco di panico con l’ansia che gravava nel petto, ho tenuto il fiato sospeso quando Marco è piombato nella vita di Angela, togliendola dalle grinfie di Steve Matthinson ma allo stesso tempo ottenebrando, come la Luna che eclissa il Sole, i sentimenti di Angela verso Antony.
Che lui fosse un masochista, violento e doppiogiochista lo pensavamo tutti. Che meritasse l’amore che Angela era stata capace di donargli, era altrettanto palese.
E allora chi è questo poliziotto che si insinua nel cuore della giovane romana con il DNA degli Eisemberg?
Anche lei arriverà a chiederselo quando il suo sesto senso metterà in allerta la mente ormai adagiata su un matrimonio assolutamente scontato e, a lungo andare, anche infelice.
Raggirata, presa in giro, controllata e pedinata. Sposata con un uomo che non è quello che credeva.
Quando la verità cala inesorabile davanti agli occhi della dottoressa Palmieri, ormai non ne pare neanche troppo scioccata, ormai abituata al possessivo e malato mondo da cui proviene.
Nel frattempo veniamo  a conoscenza di un altro mondo, molto distante dal luccicante e abbagliante stile di vita newyorkese ma altrettanto pericoloso e misterioso.
Jorge Da Silva e il suo grave incidente da cui riesce ad uscire con non pochi sacrifici e con cure che alla maggior parte del mondo sono precluse.

Un viaggio in Amazzonia porta noi e Angela in luoghi assolutamente splendidi e inesplorati.
A poco a poco i fili di quel mistero che ci hanno avvolti sin dal primo volume si diradano, mostrando elementi importanti per poter collegare eventi, nomi, relazioni.
I sentimenti contrastanti che si contorcono dentro Angela, lasciandola sopraffatta, non le permettono di razionalizzare gli impulsi che i suoi ricettori le inviano al cervello.
Linda, l’unico vero e puro legame oltre a Tom, che le è rimasto di Antony, la accompagna in quel viaggio dimostrandosi entusiasta del suo arrivo in Brasile. Ma per Angela, conoscere Jorge, si dimostra solo un cattivo scherzo del destino. Quell’uomo riesce a procurarle emozioni e sensazioni che solo un uomo prima di lui riusciva a stimolarle. Quell’uomo non c’è più. Quell’uomo non l’ha mai veramente amata.
E qui il sangue si gela nelle vene per diventare immediatamente dopo fuoco vivo che brucia come un incendio implacabile.
Innamorarsi di Jorge. Svelare il più bello e imprevisto segreto. Doversi trovare faccia a faccia con azioni di terrorismo ed essere condotta al limite della propria sopportazione emotiva attraverso la visione di una vera e propria violenza ai danni del suo amato. Ferire, lottare, cadere, rialzarsi, lottare…l’innocente marmotta deve mettersi ripetutamente alla prova.
Scappare davanti a tutto questo sarebbe la risposta più semplice e codarda, ma rendersi conto che nonostante la cruenta aspettativa che le si palesa davanti, lei appartiene a quell’uomo che le ha posto la sua anima nera nelle mani  affinché possa fare di lui ciò che vuole, la rende completa, viva, come non si era sentita da anni.

“E non immagini quanto soffra al pensiero che vivrai sempre col dubbio che io sia un bugiardo, un manipolatore, un pazzo vendicativo. Un assassino».
«Sì, è con questa incertezza che ho deciso di vivere la mia vita», mormora, baciandolo appassionata. «Ma il mio cuore è matto e ama così tanto la tua anima nera, che del resto non gliene importa niente».”

In questo secondo capitolo i sogni che ci avevano lasciato nel primo volume vengono sapientemente soppiantati. Il turbine di emozioni che con ferocia si inseguono mettendo alla prova la nostra resistenza, ci squassa, ci capovolge, facendoci perdere il senso dell’orientamento. Come legate ad una sedia, la Kant ci ha fatto vedere, sognare, piangere, digrignare, soffrire, obbligandoci a procedere a passo lento, verso il punto più cupo del pozzo. Abbiamo annaspato in cerca di aria fresca quando eravamo circondati dal fuoco e abbiamo rabbrividito immersi sotto il manto compatto di un lago ghiacciato.
Ma quando finalmente abbiamo raggiunto la luce, questa si è rivelata la più abbacinante e brillante che ci si potesse aspettare.

Un viaggio imperdibile, una prova indimenticabile.


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