Titolo: Dreams collection
Autore: Christiana V; A.I. Cudil; S.M. May; Giulia Borgato; Ledra
Pubblicazione: Self publishing luglio 2016

Trama: Cinque autrici.Cinque storie ricche di amore, passione e tenerezza in un unico volume.
Se avete già letto Crudele come il sole di Christiana V, non potrete perdervi un ulteriore scorcio nella tempestosa relazione di Clizia e Jacopo. E se non lo avete ancora letto, sarete troppo intrigate dallo scoprire cosa è successo prima delle montagne russe su cui vi porterà GRAFFIANTE COME IL SILENZIO.
Per chi conosce lo stile raffinato di A.I. Cudil e le storie della sua serie Six Senses, sarà una vera gioia ritrovare Adelaide e le sue amiche nell’ambiente BDSM più chic e trasgressivo di Parigi, con DUNGEON. Un nuovo club sta per essere aperto, e voi sarete i primi a conoscerlo.
Se vi piace l’urban-fantasy e non disdegnate i protagonisti maschili sexy, tenebrosi, e con qualche potere “speciale”, preparatevi al primo episodio di una serie ironica, soprannaturale, e molto… legal-paranormal (Devils & Partners), con A VOLTE LA MORTE MORDE di S.M. May.
Ma se preferite il romance contemporaneo e un’ambientazione tutta italiana, Giulia Borgato vi porta a conoscere i protagonisti del suo prossimo libro (Il mio mondo nei tuoi occhi) con il prequel IL MIO SEGRETO. Un amore intenso, dubbi e rimorsi, un potenziale tradimento dietro l’angolo. Imperdibile.
E, infine, se il vostro cuore ha bisogno di riprendersi con tanta dolcezza e romanticismo, arriva la sorpresa di Ledra: un incredibile incrocio tra la serie dei Bacigalupi e quella dei Piloti (di cui già conoscete Puzzle di Cuori). Perché amore è anche un lungo sospiro, un semplice bacio, e continuare a sognare a occhi aperti in STRAGE DI CUORI.
Siete incuriosite? Venite a leggerci…


Recensione

Ho aspettato questa antologia da quando un uccellino mi rivelò l’esistenza del progetto.
Cosa ci può essere di più eccitante di un bel racconto? Ben cinque racconti. Ognuno di loro caratterizzato dalla mano che l’ha creato, ognuno con un proprio sogno da vivere.
Finestre in cui affacciarsi per sbirciare fugaci ma incantevoli scenari di vite che già conosciamo o che conosceremo.
Un delizioso bundle che racchiude scrittrici con stili diversi ma che si amalgamano in questa antologia come colori su una tela, accompagnati dal suono piacevole di una scala suonata con armoniosa continuità. Toni più alti, altri più bassi che riescono ad abbracciare e toccare ogni singolo angolo del cuore.
Queste cinque donne ci hanno fatto sognare, sudare, imbronciare, divertire, innamorare regalandoci uno dei più interessanti lavori pubblicati nell’estate 2016.

 

Oltreoceano lo fanno da anni: il famoso “bundle” che unisce più scrittrici, permettendo ai lettori di conoscere in un colpo solo l’inizio di una nuova serie, il proseguimento di una in corsa, l’atteso epilogo di un’altra. Prendetelo come una scatola di cioccolatini assortiti e di gusti diversi, da assaporare uno a uno, oppure uno scrigno dei balocchi, in cui potrete scegliere la sfumatura che più vi piace, dall’atmosfera più bollente e sensuale a quella più tenera e romantica, passando per cinque gradazioni uniche e indimenticabili.

Non si può pretendere di recensire l’intera antologia senza soffermarsi su ogni singolo racconto, quindi ecco la mia opinione su queste cinque bellissime esperienze.

 

13775443_10201887300461157_3612239601231734488_nGraffiante come il silenzio (Sole&Stelle # 1.5):

Abbiamo già avuto occasione di conoscere il carattere schivo, predominante e caustico di Jacopo Maria Ferrante. Un uomo chiamato squalo. Un imprenditore senza anima e senza cuore – a detta di molti – che con strategica attenzione aveva ordito un piano per arrivare a metter le mani (e non solo) su Clizia.
Lei, una donna allegra, piena di quella luce che caratterizza la bellezza partenopea. Una donna in carriera, pronta a lottare con le unghie e con i denti per i suoi sogni e per la sua famiglia. Attirata nelle grinfie del sadico Ferrante, non ha mai abbassato il capo dimostrandosi una preda difficile ma per questo ancora più invitante.
Clizia era riuscita a scalfire lo spesso strato di cemento armato dietro cui Jacopo per anni aveva nascosto la sua anima, tarpando il cuore e offrendo agli altri solo una visione di se che metteva a disagio.
Disagio, timore, paura. Erano quelle le emozioni che provava chi aveva a che fare con lui. Ma Clizia non si è mai arresa, lottando contro la sua anima tormentata fino a creare una crepa nella marmorea corazza. Ha portato luce nel futuro di Jacopo e l’ha fatto con carezze e graffi.
La sua pantera…
In questo breve capitolo della loro storia scorgiamo due personaggi cresciuti rispetto alle pagine di Crudele come il sole. Due personaggi che hanno accettato l’indole dell’altro e di questa se ne sono immensamente innamorati.

Christiana V, con il suo stile graffiante ed energico all’apparenza ma in fondo romantico e sognatore, ha voluto aprirci uno spiraglio sul mondo di Clizia e Jacopo mostrandoci uno scorcio della loro vita attuale e invitandoci ad assistere ad un momento catartico della loro esistenza.
Jacopo sta intraprendendo la strada verso la consapevolezza dei sentimenti, la rassegnazione verso un amore che lo travolge, disarmandolo dalle sue assurde prese di posizione.

Jacopo poteva essere carente sul piano emotivo ed empatico quanto un’ameba, ma soffriva come chiunque. Non riusciva a interpretare i silenzi che gli imponeva, o gli sguardi assorti su qualcosa che lui non riusciva a scorgere. Quando accadeva, lo spettro della solitudine tornava a ingaggiare battaglia con prepotenza e lui ne usciva con profondi graffi emotivi.

Non voleva perderla.

Non poteva.

Clizia non si arrende neanche adesso ai capricci del suo uomo, controllando con amore i suoi umori e le sue debolezze. Lottare ancora una volta con la malefica Beatrice che la considera una paesana e avvicinare il suo amato alla sua famiglia.
Il coronamento di un sogno si accompagna alla definitiva resa dell’anima buia di Jacopo, che finalmente si rende conto di quanto anche lui abbia bisogno di sentirsi membro di una vera famiglia.

«Perché siamo io e te, Clizia, sono le nostre radici, il nostro bagaglio. È quello che trasmetteremo ai nostri figli ed è giusto che abbiano l’opportunità di conoscere per poi scegliere chi vorranno essere in futuro. Tu sei forte, possiedi il senso della famiglia, conosci l’amore, e questo si trova a Napoli. Non possiamo privarli di valori così importanti.»

 

Un capitolo fondamentale della storia di Clizia e Jacopo a cui non potevamo assolata mente mancare!

 

 

 

13729154_10201887304141249_925465039562761477_nDungeon (Dame Blanche # 0.5)

 È d’obbligo iniziare con una premessa.
Purtroppo non ho avuto modo di leggere i precedenti lavori di questa autrice e forse questo può penalizzare il mio approccio con i caratteri dei protagonisti, ma di sicuro l’autrice è riuscita a creare un’aurea di interesse intorno alle figure di queste donne e dei meravigliosi uomini che incorniciano il racconto. Con questo breve scritto è stata capace di far sbocciare la morbosa curiosità non solo di scoprire cosa ci regalerà questa nuova avventura, ma anche di colmare le lacune, facendo un passo indietro nella bibliografia della stessa.
Infatti in questo preludio alla nuova serie firmata A.I. Cudil siamo al cospetto di personaggi già conosciuti nei precedenti romanzi della stessa autrice.
Un capitolo della vita di queste tre magnifiche donne si è chiuso e una nuova vita le aspetta.
Le personalità umane che si celano dietro le mistress dal corpetto stretto, fasciate da un secondo strato di luccicante e sensuale pelle.
Tre donne, Amelie, Amarante e Adelaide. Tre bellissime e intraprendenti mistress che agognano una vita di cui essere le dirette protagoniste. Un gioco arduo ma pieno zeppo di aspettative emozionanti si apre davanti alle loro menti e all’emozione di ricominciare una nuova vita si accavalla l’ansia di dover lasciarsi il passato alle spalle. Quel passato che per ognuna di loro ha significato molto. Nel bene e nel male. Portando sentimenti inaspettati, rinunce e lasciando scie difficili da seppellire.
Ma se l’orizzonte offre uno scenario ideale per riscattare i loro sogni, altrettanto difficile sarà dare un taglio a quel filo che in qualche modo le ha rese ciò di cui tanto vanno orgogliose.
La figura del Marchese, il Signore che ha plasmato, cresciuto professionalmente e legato in qualche modo le tre donne anche attraverso amici comuni.
Un mondo lussurioso e caldo cucito su i corpi di giovani donne che oltre la frusta, hanno un cuore che palpita, che può renderle deboli emotivamente e a cui il loro ruolo di dominatrici può poco per tenerle al riparo dalla potenza di sentimenti che le destabilizza e che mostra, inesorabile, la loro natura.
Donne che rivendicano la loro libertà ma che si preparano a lottare per mantenerla tale, professionalmente e sentimentalmente.

Un nuovo e atteso viaggio in compagnia di sordidi e piccanti protagonisti.
Una nuova serie che stuzzica l’appetito.

La voce del Marchese mi blocca, ricordandomi che il controllo dà potere, Sebastian l’ha perso io no, questo mi mette in una posizione di dominio.

Ingoio le parole che volevo dire e me ne vado in silenzio.

 

 

 

13776030_10201887310541409_1546542183446969319_nA volte la morte morde (Devils&Partners # 1)

 Un’altra occasione per conoscere una nuova saga in arrivo. Questa volta è la mano di S.M. May che stuzzica la nostra curiosità con un racconto guizzante e sarcastico. Una presentazione gustosa e ironica in puro stile paranormal. La frizzante e pungente protagonista, Clemenzia, ci porta con se nel suo strano e, perfino per lei, bizzarro mondo. Quale migliore offerta di lavoro potrebbe capitare ad un giovane avvocato penalista se non quello di rappresentare gli affari di una prestigiosa famiglia di demoni?

«La nostra famiglia è sempre stata speciale e molto affiatata, Clemenza. Vorrei rimediare alla lontananza del passato, offrendovi un lavoro come mio legale di fiducia.»

«Cioè, tipo l’avvocato del diavolo?»

Nulla la può fermare, a parte la consapevolezza di essere usata e manipolata da ricconi abituati a prendere quello che vogliono solo perché vantano un diritto assolutamente discutibile. Se poi a volerla manipolare è una stirpe di nobili demoni, c’è parecchio di che stare attenti.
L’arguzia e l’esilarante carattere della nostra protagonista ci conquista da subito, facendoci sorridere e regalandoci istanti di piacevole apprezzamento emotivo.

Clem assunse un’aria innocente. «Ehi, sono un avvocato penalista, cioè tutte e tre le scimmiette in un colpo solo. Non vedo, non sento, non parlo.» Mimò per loro le diverse faccette.

Ognuno ha i suoi demoni contro cui dover lottare, ma quelli di Clem sono davvero particolari. Tra il lascivo e impudente Lord Tanith e il mastodontico e gobbo fratello Barron, Clem deve dimostrare sangue freddo e spiccata indole di adattabilità. Certo è che scoprire che nelle sue vene scorre una parte di sangue demoniaco e che il suo caro paparino, che non le è mai stato vicino, le ha lasciato un’eredità tutt’altro che normale, ha sulla vita della giovane donna un’incidenza non da poco.
Ma Clem si adatta, non si scompone, si muove nel nuovo mondo con uno stoicismo da Blade Runner. I suoi problemi sembrano essere puramente pragmatici.

Nonostante fosse sempre stata una secchiona a scuola, neppure lei poteva pretendere di assorbire un’infarinatura di infernalia in poche ore, soprattutto perché la comune conoscenza scolastica si stava dimostrando falsa e inadeguata rispetto alle realtà delle cose.

Ovviamente parlando di diavoletti non può mancare la componente hot che dona a questo racconto un pizzico di energica sensualità. Quello che succederà tra Clem e la nobile famiglia dei Ragusia – Selvatia è tutto da scoprire, ma di una cosa non si fa mistero: S.M.May ha saputo mettere in moto i ricettori della curiosità, accendendo il desiderio di conoscere il resto della storia.

 

 

 

13775545_10201887327061822_8222429857747080106_nIl mio segreto (prequel di Il mio mondo nei tuoi occhi)

 Chi ha già avuto modo di conoscere lo stile della Borgato converrà con me nell’affermare che una delle cose più belle delle sue opere è l’elemento “destino”. Non sempre serve conoscere il proprio amore quando lo si incontra e capire che da quel momento nulla sarà come prima.
Neanche il concetto di colpo di fulmine riesce a spiegare certe emozioni, quanto più un disegno divino palesato con una prepotenza devastante. Due anime predestinate che si trovano, casualmente o meno, sulla stessa strada e basta un niente, un piccolo tocco, uno sguardo fugace per comprendere che il destino ha giocato la sua mano in quel bellissimo e pericoloso gioco dell’amore.

Dal punto in cui la sua mano mi tocca prende origine una scarica elettrica che si propaga lungo tutto il mio corpo. Non siamo nemmeno pelle contro pelle, c’è il tessuto degli abiti a dividerci e, proprio sotto quel tessuto, noto i muscoli solidi che lo tendono.

Viviana, la protagonista di questa nuova storia, è un’impiegata di banca. Stretta nei vestiti che le hanno cucito e vittima di una vita che la soffoca in una quotidianità alienante.
Viviana vive la sua esistenza con muta accondiscendenza finché una scintilla di emozione le manda in tilt lo schema incolore, mostrandole una splendida apparizione di felicità.
Una felicità dalle forme di un uomo che con il solo tocco riesce a farle perdere il senno, la lucidità e persino la capacità di relazionarsi.
Fabrizio è il protagonista maschile, colui che indossa i panni di quello scorcio di Sole in un’esistenza ormai cupa e atona. Il loro incontro avviene in occasione di un convegno di lavoro e l’attrazione che li lega sin dal primo istante è talmente forte e impetuosa da lasciare Viviana con un profondo senso di inquietudine. Possibile che quell’uomo, in poche ore, sia riuscito a mettere a soqquadro la sua abituale esistenza?

Cosa dovrei dire? La verità? Ti ho visto per poche ore appena, non ti conosco affatto, ma quel bacio mi ha scombussolato così tanto che ora sto mettendo in discussione tutta la mia vita?

Il loro prorompente sentimento si palesa nonostante i tentativi di reprimere qualcosa che potrebbe avere degli effetti pericolosi sulle loro vite.
Incontri rari e segreti. Famelici contatti fisici che surriscaldano il lettore e il timore di oltrepassare una linea invisibile da cui non si può tornare indietro. Tradire suo marito non era mai stato previsto, ma negare la sua insoddisfazione coniugale e l’infelicità lavorativa non è più possibile e la consapevolezza trascina Viviana ad agire d’impulso, condotta dal cuore e dell’istinto a diventare l’amante di un uomo fidanzato.
Il senso di colpa, la frustrazione nel suo rapporto con Davide si scontrano con la potenza di un sentimento che attecchisce velocemente e che va a braccetto con la voglia, ormai a stento trattenuta, di lottare per realizzare i propri sogni.
La Viviana che si vede allo specchio è un plastico costruito e modellato secondo i sogni di suo padre e tenuta a bada dal marito. Quell’uomo che dovrebbe amarla più della sua vita ma che negli anni si è trasformato in un secondino, con il compito di assicurarsi che la sua prigioniera non evada dalla sua cella.
Nulla a che vedere con quella donna che vive nella propria anima, incatenata in una gabbia che le va sempre più stretta e che non le dona un briciolo di felicità. Anche se a gli occhi del mondo, come anche della sua amica Laura, la sua è una vita perfetta coronata da un marito invidiabile e da un lavoro che potrebbe portarla in alto. Se solo fosse quello il suo desiderio.
Come spiegare a questo mondo che l’apparenza non coincide con la realtà? Che l’oro che brilla in realtà è solo un pezzo di ferro placcato e lucidato ad arte?
A questo punto non rimane che chiedersi se la nostra protagonista riuscirà a metter fine a quella alienante esistenza per realizzare i propri desideri.
E Fabrizio si dimostrerà l’uomo giusto per mettere in discussione una vita intera?
Tratteniamo il respiro e aspettiamo di scoprirlo tra le pagine di Il mio mondo nei tuoi occhi.

 

 

 

13707514_10201887337702088_2754479570646502958_nStrage di cuori (I Bacigalupi #0.5 – I piloti #0.5)

In questo ultimo racconto siamo in grado di fare un bel passo indietro nel tempo e godere di un delizioso scorcio di vita di due nuclei familiari che abbiamo avuto modo di conoscere nei precedenti romanzi di Ledra e legati a due sedie diverse.

Antonella, infatti, è la zia dei gemelli Thorsen, protagonisti di Puzzle di cuori, mentre il capitano Bacigalupi é il fratello di Lorenzo, padre dei sette fratelli protagonisti della serie omonima.

Antonella è una donna forte, che sa quello che vuole e che per ottenerlo non ha paura di tirar fuori le unghie. In fondo il suo sogno è quello di trovare la stessa felicità che vede illuminare lo sguardo di sua sorella. Innamorata del suo caro marito Mark e madre adorabile di due gemelli: Luca e Chris.
Niente di così assurdo in fin dei conti.
Così fugge dall’Italia e dai suoi uomini tipicamente italiani per raggiungere la sorella e il cognato in Danimarca con l’intento di mettere sotto il caro cognatino affinché le trovi un bel partito.
Mai e poi mai si sarebbe immaginata di finire dritta dritta tra le grinfie di un arrogante e spocchioso capitano italiano di nome Stefano Bacigalupi.

«Sono così tanto antipatico? Ti giuro che qualche bella barzelletta la conosco» le disse cercando di assumere un’espressione angelica. La faccia di Antonella diceva il contrario. «Non ti conosco abbastanza per trovarti antipatico. A mio avviso sei solo arrogante, supponente e con una faccia da schiaffi rara» gli rispose tranquilla.

Il suo ostracismo nei confronti di un elemento con cui non voleva avere niente a che fare però lentamente inizia a sfumare perdendo vigore. Quell’uomo sa come ammorbidire le spesse e coriacee difese di Antonella fino a farla capitolare.
In fondo anche Stefano si deve rendere conto che quell’antipatica e acida di una compatriota lo stuzzica oltre l’impensabile.
Piano piano e con la dolcezza di un sentimento che sboccia come un fiore raro e bellissimo, l’amore dei due protagonisti si dischiude.

 «É un onore essere qui con te, Principessa» le sussurrò a un orecchio. Era perduta. Quegli occhi la inducevano a sogni proibiti, a notti magiche, a desiderare quello che non credeva di volere.

Antonella deve decidere se arrendersi al proprio cuore e superare le sue paure di rimanere per sempre vittima di una vita in Italia che la leghi al lavoro che non le piace.
Stefano le dichiara i suoi sentimenti e a quel punto sta a lei agire.

Però ti prometto che se scegli me e abbandoni tutte le tue paure, io posso regalarti la libertà. La libertà di essere tutto quello che vuoi essere, come io ho scelto la mia strada tempo fa e non me ne sono mai pentito.

Non esistono sfere magiche per capire se una decisione potrà condurre alla felicità o se si rivelerà un errore di giudizio. Ma di sicuro ogni gesto dettato dall’amore non potrà mai essere un completo sbaglio. Sia che la strada da percorrere insieme si riveli lunghissima o meno.
Lo stesso Mark sarà provvidenziale nell’infondere coraggio ad un animo che lotta per lasciarsi andare all’amore.

L’amore è saltare insieme nel fosso confidando di nuotare nella stessa direzione. Per sempre se si è ottimisti, una bracciata dietro l’altra se si è cauti. Ma, comunque, una bracciata per volta»

A questo punto non posso far altro che invitarvi a leggere l’ antologia e a lasciare che siano le scrittrici stesse attraverso le loro opere a instillarvi il desiderio di tuffarvi in queste nuove avventure.

Perché la migliore recensione ce l’hanno offerta proprio loro attraverso questo splendido bundle.


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