Titolo: Ti ho incontrato quasi per caso ( La mia eccezione sei tu # 2)
Autore: Patrisha Mar
Pubblicazione: Newton Compton aprile 2016

Trama: Daniel e Sara sono in campagna, per trascorrere la vigilia di Natale. Il clima è sereno, la coppia sembra perfetta, tanto che si comincia a parlare di nozze. Almeno fino al momento in cui Daniel non riceve dal suo agente un copione da leggere: lo vogliono come attore in una produzione americana. All’inizio tergiversa, non vorrebbe allontanarsi da Sara, ma l’occasione è troppo ghiotta, non può essere rifiutata. Vorrebbe parlarne con lei, ma gli manca il coraggio di farlo. Finché Sara non lo scopre da sola, per caso… Eppure l’uragano in arrivo tra i due non sarà certo causato da un film, ma da qualcuno che un giorno, inaspettatamente, bussa alla porta di Daniel… Allora sì che potranno arrivare i veri guai.


Recensione

Quando con La mia eccezione sei tu, avevamo lasciato Sara e Daniel su quella nuvoletta rosa di romantico sogno a cinque stelle, avevamo tirato un sospiro di compiacimento al pensiero che a volte le favole prendono la forma della realtà.
C’era voluta molta opera di auto convincimento da parte di Sara per accettare che anche lei, una comunissima ragazza romana, per di più disoccupata, potesse meritarsi un amore da copertina.
Il suo carattere schematico, pragmatico e decisamente troppo insicuro le impediva di lasciarsi andare e permettere al proprio cuore di godere di un rapporto genuino e incondizionato.
Ora sembra andare tutto bene e la versione Sara 2.0 pare migliorata in autostima e sicurezza. La gelosia è ancora un’ombra che non vuole mollare la presa ma la parte razionale che vuole sempre vincere sul suo istinto la porta a ragionare adattandosi a quella realtà che circonda la vita del suo caro Daniel. Lui la ama alla follia, quasi spinto da una forza misteriosa e ancora difficile da credere, e a conti fatti basta sapere che ciò che li lega è un sentimento talmente tanto forte da superare la distanza, il fiume di fanatiche fans in visibilio e le foto sexy di cui pullulano le copertine di numerosissime riviste di moda. L’insicurezza poco a poco si trasforma in orgoglio senza mai trascinarla via dal suo vero mondo.
Il suo lavoro come guida turistica le permette di rimanere con i piedi per terra mantenendo un saldo attracco con la vita reale. Quella fatta di sacrifici, piccole rinunce e dure giornate di lavoro. Tutto si può accettare se la sera ci si può tuffare nel caldo abbraccio di Daniel Gant.
Le feste di Natale poi quest’anno sembrano scintillare ancora di più, nonostante l’ansia di Sara di passarle con Daniel e la propria famiglia. Soprattutto la simpatica e svitata mamma che, è più che certa, le farà fare non poche figuracce con il suo fidanzato.
Esatto fidanzato. Daniel ha chiesto la sua mano e con grande gioia ora Sara sfoggia al proprio dito il simbolo di quell’amore, di quel sogno che sta per coronare.
Ma seppur  sembra andare tutto per il verso giusto, pur se l’incontro con la famiglia di Sara si dimostra essere più fluido del previsto e benché la conoscenza di Elena, la madre di Daniel, le infonde una sicurezza ancora maggiore, nel cuore dei due innamorati qualcosa scava imperterrito e fastidioso. Un tarlo che non si zittisce mai, che si insinua e si dimena sporcando l’idillio del loro fantastico rapporto.

Quando si tiene tantissimo a qualcosa o a qualcuno, la paura di perderlo diventa la nota stonata della tua felicità, l’ombra che offusca il cielo terso.

Parlare di matrimonio è stupendo ma affrontare i propri dubbi e le proprie paure per il futuro del loro rapporto matrimoniale sembra gravare come un macigno sui loro sogni, minacciando di schiacciare la favola come un palloncino.
E di certo la proposta cinematografica che Daniel ha ricevuto, sostenuta dalle insistenti intromissioni del suo agente, non aiutano a fare luce sul domani.
Cosa ne sarà del loro rapporto se dovranno passare sempre più tempo separati, lui a girare film oltreoceano o a posare per servizi fotografici in giro per il mondo e lei relegata tra le mura di Roma a guidare turisti in vacanza?
Ma questa volta non è solo Sara a consumarsi le meningi cercando una soluzione che sembra non arrivare mai. Daniel si ritrova a dar voce al proprio desiderio di vedere la sua futura moglie presiedere in prima fila alla sua carriera. Seguirlo nei suoi viaggi e accompagnarlo a feste, ricevimenti, in giro per il mondo. Ma chiederle di rinunciare alla sua vita, al suo lavoro è più difficile del previsto e quell’amore che sono pronti a giurarsi in eterno sembra macchiarsi di puro egoismo da parte di un giovane modello in auge che non vuole rinunciare al suo lavoro.
Sara, d’altro canto piomba in una nuova fase di insicura paranoia e anche questa volta sarà proprio Virginia a far chiarezza nel limbo dei suoi pensieri confusi.

«Quindi, mia cara Eric Fromm, cosa mi consigli di fare?» «Di lasciarti andare. Ricordati che non sei sola. Presto sarai la signora Gant e questo significa che dovrai vivere esperienze che ti sono del tutto estranee. Finora avete vissuto in una bolla, quando il tuo fidanzato è qui a Roma la vostra vita è abbastanza normale, ma non potrà esserlo costantemente. Soprattutto se diventerà un attore di Hollywood». Sara sbiancò. Virginia stava dando voce ai suoi timori inespressi. Come sempre aveva centrato il punto, con la sua solita arguzia ed estrema sincerità. Fino a quel momento Sara aveva rinviato le grandi decisioni, aveva vissuto la sua relazione con Daniel come una favola, sospendendo il giudizio sul loro futuro. Aveva accettato di sposarlo, eppure una parte di lei tirava il freno. Aveva paura di perdere se stessa, la propria indipendenza.

Perché amare non è annullarsi ma ricrearsi.
Promettere e offrire amore vuol dire mettere un pezzo di se stessi da parte per creare un binomio il più possibile perfetto. Ma mollare tutto per diventare una bambolina finta e inutile al fianco di suo marito non è proprio nello stile di Sara.
Non dimentichiamoci oltretutto che per la nostra protagonista la sua storia d’amore ha ancora qualcosa di inspiegabile e irreale, quasi fosse una favola o un bel sogno che potrebbe finire da un momento all’altro. E cosa ne sarebbe di lei se per seguire e vivere completamente quel sogno si lasciasse trasformare in qualcosa che non le appartiene? Cosa si ritroverebbe tra le mani una volta finita la favola?
Daniel ama la Sara testarda, indipendente, quella che non si piega e non si adagia nel sofisticato, goliardico e iridescente mondo VIP di cui lui fa parte. Continuerebbe ad amarla anche se diventasse una mera mogliettina da sfoggio?
Difficile impasse da superare tra i due che soffrono vedendo mettere il loro sentimento così in difficoltà da pratiche difficoltà organizzative.
Ma il vero amore giunge da solo a sciogliere i grovigli e solo quando entrambi saranno pronti a rinunciare a tutto per la felicità dell’altro, ecco che la soluzione più congeniale e romantica verrà a bussare alla porta delle loro menti.
Un epilogo da favola di tutto rispetto, dove il connubio tra se stessi e la coppia è così naturale e armonioso da rafforzare il loro rapporto.
Anche questa volta la dolcezza e il romanticismo della storia di Daniel e Sara è brillantemente condita con il delizioso intervento di Virginia, la sorellina frizzante di Sara. Innamorata persa di Alessandro, il migliore amico di Daniel che ha visto pochissime volte ma a cui non riesce a fare a meno, ci regala quel quid in più che rende i romanzi della Mar non solo romantici ma anche divertenti e freschi. A Virginia viene data la parola nelle ultime pagine, raccontando con i suoi occhi il lieto finale della love story di Sara e Daniel e dandoci anche l’occasione per empatizzare con lei e il suo dolcissimo amore per Alessandro.
Tanta disinvoltura e spiazzante esuberanza si dimostra essere una tenera difesa per un cuore, come quello della piccola De Michele, insicuro e timoroso.
Come non parteggiare per lei nella sua guerra per conquistare il cuore del giovane e affascinante veterinario?


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