Titolo: The Stone: L’ombra della Magia
Autore: Manuel Montanari
Pubblicazione: Self Publishing ottobre 2016

Trama: Killian, Kelly e Minny Eilis sono tre giovani ragazzi. La loro vita è sempre trascorsa nella maniera più banale e tranquilla, quando un giorno lo zio Gabriel è costretto a confessargli una verità, la quale sconvolgerà la loro esistenza.


Recensione

Nascere nel ventunesimo secolo non sempre garantisce l’immunità dinanzi a certi crimini ormai non considerati più tali dalla comune opinione. Portare in sé i geni di un segreto e di un potere difficile da gestire, può pesare più di una qualsiasi accusa dinanzi a una corte.

Lo sanno bene i tre fratelli Eilis, portatori di un immenso dono e di un altrettanto funesto destino.

Kelly, Minny e Killian sono i tre giovani protagonisti di questo breve romanzo. Attorno a loro vorticano come elettroni carichi di energia diverse e altrettanto fondamentali figure. Lo zio Gabriel, fratello della deceduta madre dei ragazzi, e zia Brianna.

In uno scorcio di moderna visione di leggende antiche, lo scrittore esordiente, Manuel Montanari ha saputo documentarsi ad arte per farci rivivere vecchie tradizioni, luoghi dimenticati, magici rituali.

Il presente si manifesta come il figlio di quel passato che la perfida mano dell’uomo non è riuscito a schiacciare. Così personaggi lontani secoli addietro tornano ad affacciarsi nel nuovo secolo. Chi sfiorando delicatamente il suolo, chi pestando rumorosamente i piedi a terra.

I tre ragazzi si trovano a dover portare avanti e difendere un prezioso segreto che li lega alle loro antenate. Tre sorelle: Delande, Lorelay e Nathair, divise dal cuore cupo e malvagio della seconda delle tre.  Nathair, resa cieca dalla brama di potere ha tradito le sorelle condannandole alla morte con l’accusa di stregoneria. Ma quello che più agognava è rimasto a lei celato e protetto per i secoli a venire. La lunga lotta, la vendetta e la pericolosa mano che ha mosso in questi anni sopra le vite di coloro che potevano aiutarla a ottenere quella bramata pietra, ora sembrano volgere a termine. L’ombra nefasta di Nathair è sempre alle spalle di Gabriel e dei suoi cari nipoti.

Un passato che si mescola e amalgama al presente. Vite mai interrotte si trovano a dover fare i conti, a distanza di secoli, con un rancore che stenta a sopirsi. Ma quando il male sferra i suoi peggiori attacchi, la rabbia non serve a chi cerca alleati nel bene.

Tra animali dotati della parola, ombre cupe che prendono forma di boia, malefìci di magia nera e viaggi nel tempo, le pagine di questo romanzo scorrono ben ornate da tradizioni irlandesi e illustrazioni dallo stile antico. Il finale ci lascia con la curiosità e la speranza di un atteso proseguimento dell’opera che possa continuare a farci sognare una realtà celata, misteriosa di tradizioni millenarie che non sono mai state perse e che in ogni momento della nostra esistenza possono venirci svelate, rendendoci detentori di un potere inaspettato ed estremamente potente.

Sebbene la lettura sia un po’ inficiata dalla mancanza di un perfetto lavoro di editing, confido che una giovane penna come quella del nostro esordiente autore, sappia presto metter riparo a lacune che non influiscono, comunque, sulla fervida fantasia e sulla sua naturale indole di romanziere, data dalla capacità di non annoiare mai il lettore, rendendolo protagonista stesso della storia.


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