Titolo: La guardiana degli spiriti. Le cronache dei Cavalieri della Notte
Autore: Federica D’avola
Pubblicazione: Germani Ed. 2016

Trama: Laila è una tranquilla e un po’ annoiata quindicenne che trascorre le sue giornate in cerca di novità per fuggire dalla routine, fino a quando una musica, proveniente da una casa abbandonata, non la trasporta in un’avventura incredibile che la cambierà per sempre. L’impossibile smette di esser tale e si intreccia alla sua vita. Una storia di amicizia e passioni, di avventure e combattimenti, in cui un gruppo di adolescenti è costretto ad affrontare delle minacce ben più grandi di quelle della propria età. Un racconto soft horror e di formazione che appassionerà i giovani lettori, regalando qualche brivido; ma anche la storia di un gruppo di amici che insieme cercano di affrontare le eterne problematiche del diventare adulti.


Recensione

Anche questa volta mi rivolgo a voi con un’opera d’esordio. Stiamo parlando del romanzo breve di Federica D’Avola.

Un lavoro dedicato a un pubblico giovane (ahimè ad avere ancora 15 anni…) ma dalla trama avvincente.
A farla da padrone della scena sono due ragazze. Laila, ragazzina cresciuta in orfanotrofio sin dalla tenerissima età e Alek o per meglio dire Aleksandra, cresciuta per molti anni con una madre adottiva.
Apparentemente le due ragazze non hanno nulla in comune, a parte la ricerca di se stesse, di quel passato che pare così fumoso, e l’introverso carattere che le rende solitarie.
Laila vive in Sicilia, dove i suoi tutori non le hanno mai detto nulla della sua vera famiglia. Solo poche parole, piccole verità che non hanno fatto altro che aumentare le domande e gonfiare la curiosità. Sarah e Harry, da Londra si erano trasferiti in Sicilia trovando la morte per colpa di un incendio e lasciando così la piccola Laila orfana e senza parenti prossimi a cui affidarne la tutela.
E poi? Più nulla.
E questo a Laila non può bastare. Ma fino a che non compirà sedici anni, l’unica cosa che può fare è aspettare e continuare ad andare a scuola. Unica sua amica è Stefania che pur con un carattere completamente diverso dal suo, riesce ad essere l’unica in grado di capirla e starle accanto.
La storia di Laila inizia con un sogno. Un bizzarro sogno che la porta a entrare in una vecchia casa abbandonata, guidata da una strana melodia che si ripete come una nenia, ma che ha il potere di trascinarla fin dentro le mura di quell’abitazione su cui regna un mistero nascosto sotto i resti di un impietoso incendio.
Sul terrazzo, Laila conosce l’origine di quella musica e da allora la sua vita cambierà totalmente.
Quando il giorno dopo, tornando da scuola si ritrova dinanzi a quel portone non ha esitazione e alla luce del giorno si ritrova a varcare di nuovo la porta di quella misteriosa casa.
Lì fa la conoscenza di Alek e da subito tra le due si instaura un rapporto di complicità e fiducia.
Alek è cresciuta con Lilian finché suo padre, Vlad, non ha deciso di farle conoscere il suo vero essere, addestrandola a diventare una perfetta mezzo vampiro. La vita di Alek cambia repentinamente e in pochi anni si dimostra essere abile tanto da superare le migliori aspettative di tutti.
Ma cosa ci fa ora in quella casa abbandonata in Sicilia?
Le vite delle due ragazze si incastrano creando un’alleanza forte e salda. Entrambe vogliono scoprire i segreti che si celano tra quelle mura che in un modo o nell’altro le hanno condotte lì.
Da qui inizia a svolgersi una serie di eventi e scoperte che donano al romanzo un carattere misterioso, tipico dell’urban fantasy.  Vecchie questioni irrisolte, verità dure da digerire e una vendetta difficile da ottenere. Tra le vite delle due ragazzine si stagliano altre figure. I cacciatori di vampiri, i fantasmi, e immortali che da tempo minano a spazzare via vite innocenti.
Il racconto si svolge velocemente, catturando l’attenzione del lettore sebbene i continui flashback si mescolino, a volte con poca chiarezza, alle vicende attuali. I dialoghi veloci e rapidi conferiscono all’opera un taglio quasi teatrale dimostrandosi un’arma a doppio taglio. Se da una parte siamo trascinati nella lettura frenetica della storia senza riuscire a distaccarcene, dall’altra si finisce per perdere dettagli rilevanti.
Come sarebbe stato importante, per dar giustizia a un romanzo e alla mano che lo ha scritto, un impeccabile lavoro di editing da parte della casa editrice.

Gli elementi creativi per dar credito alle potenzialità della nostra scrittrice esordiente ci sono tutti e come ogni buon aspirante scrittore di successo che fa capolino nel difficile mondo della letteratura italiana moderna, Federica D’Avola si è meritata il diritto di fiducia.
Pertanto confido che nelle sue prossime opere riusciremo a cogliere e apprezzare appieno la sua fervida immaginazione e creatività, coadiuvata e sostenuta da un esemplare stile descrittivo e da un buon lavoro di editing.



Chi è Federica D’Avola

Nata il 2 marzo del ’91  (anni 25). Vivo a Scordia, in provincia di Catania. Studio Ingegneria Aerospaziale alla Kore di Enna e sto per laurearmi. Adoro leggere e mi rilasso scrivendo racconti, soprattutto gotici o fantasy. Sono appassionata di videogiochi e degli anime giapponesi oltre che dei manga.

 

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