Eccoci qui, cari lettori.

In occasione dell’inaugurazione di DayDreaming Agency, abbiamo voluto organizzare una splendida sorpresa intervistando la nostra collaboratrice e scrittrice, Giulia Borgato.

Ma le novità non sono finite qui. Un meraviglioso giveaway, mette in palio una copia cartacea del suo ultimo romanzo, Il mio mondo nei tuoi occhi.

Iscrivetevi seguendo le istruzioni riportate di seguito e nel frattempo godetevi l’intervista!

Per partecipare al giveaway:

  1. Mettere “mi piace” alla pagina FB di DayDreaming Agency cliccando QUI
  2. Mettere “mi piace” alla pagina FB di Giulia Borgato Autrice cliccando QUI
  3. Commentare e condividere il post su FB in modalità pubblica taggando almeno 3 persone.
  4. Iscriversi e completare l’iscrizione alla newsletter del sito

 


 

Ciao Giulia, DayDreaming Agency ti dà il benvenuto.

Ciao Viviana e buongiorno a tutti!

 

I tuoi fan conoscono molto bene i protagonisti dei tuoi romanzi, ma chi c’è dietro alle pagine dei tuoi libri? Parlaci di Giulia.

Chi ci sta leggendo probabilmente mi conosce come scrittrice, ma sono anche bibliotecaria, catalogatrice, editor e correttrice di bozze, e ultimamente fingo persino di essere una cosplayer.

Sono anche una moglie, ma nonostante il mio splendido marito e le mie tre bimbe pelose, proprio non sono capace di fermarmi! Ho bisogno di stimoli continui e di sogni da realizzare.

 

Sei alla tua sesta pubblicazione, contando i racconti con cui hai esordito e il prequel pubblicato nel bundle Dreams Collection; qual è l’opera a cui sei più affezionata?

Sei consapevole che stai chiedendo a una madre quale sia il figlio che ama di più? Battute a parte, è davvero un po’ così. Diciamo che se proprio dovessi scegliere, con la pistola puntata alla tempia, salverei Il mio mondo nei tuoi occhi, ma non per la storia in se, ma perché credo di essere migliorata e maturata parecchio nella scrittura, rispetto alle mie prime pubblicazioni.

 

C’è chi crede che leggere romanzi d’amore sia come leggere fantascienza: bello assaporare il gusto di qualcosa che non esiste veramente. Che concetto hai dell’amore? Sei da “amore eterno” o da “amore eterno finché dura”?

Credo nell’amore con tutta me stessa. Ma credo anche che, se finisce, non significa che non sia stato amore. Penso che possano esistere entrambe le due opzioni. Ci sono relazioni che ci travolgono ma che si consumano in un breve lasso di tempo, e poi ce ne sono altre che invece sono destinate a durare, perché no, per sempre. Io non so dire se l’una sia meglio dell’altra, dipende da troppi fattori, soprattutto da cosa desideriamo per noi stessi. Ciò che conta è che ci regalino emozioni positive.

 

“Il mio mondo nei tuoi occhi”, il tuo ultimo lavoro. Parlaci di Viviana e Fabrizio.

Viviana e Fabrizio, gli amanti fedifraghi che abbiamo conosciuto nel racconto Il mio segreto, sono l’esempio che ci si può innamorare in molti modi, e che anche un’emozione che all’inizio può sembrare sbagliata, nasconde invece un sentimento profondo.

Inoltre nel romanzo ci insegnano che, per quanto difficile possa essere la vita, avremo sempre una seconda possibilità di essere felici.

 

Leggendo tutte le tue pubblicazioni ho notato che il carattere che prevale nel tuo stile è la dolcezza. Con l’ultimo romanzo però, hai dato un decisivo colpo di spazzola alle vecchie abitudini, regalando ai lettori delle scene hot impreviste ma molto apprezzate. Dobbiamo preparare i ventilatori e il ghiaccio in vista dei tuoi prossimi romanzi?

Teneteli a portata di mano! Dal momento che ho, forse temporaneamente, abbandonato la scrittura di romanzi young, direi che è molto probabile che anche nei prossimi lavori soffrirete il caldo!

 

A questo proposito la domanda è spontanea: progetti per il futuro?

I progetti per il futuro sono così tanti che non so nemmeno da dove cominciare. Musicisti, atleti e registi popolano i miei sogni, il mio unico nemico è il tempo! Nell’ultimo periodo ho lavorato come editor, ma sono riuscita comunque a scrivere più di una scaletta, e credo che stia vincendo il musicista…

 

Solita e ritrita domanda che però non vorrei rinunciare a porti: meglio self o CE? Hai mai pensato di proporre un tuo romanzo a una Big dell’editoria?

Amo moltissimo il mondo self. Ti dà oneri e onori, e sei responsabile di tutto ciò che fai. In pratica diventi imprenditrice di te stessa. Dal momento che un romanzo è come un figlio mi piace prendermene cura dall’inizio alla fine, ed è per questo che preferisco l’auto pubblicazione. Finora non ho mai proposto un mio lavoro a una grossa casa editrice né, confesso, ho in programma di farlo.

 

Ultimamente, anche nei social, è stato alzato un polverone sul problema dei numerosi errori e refusi contenuti nei libri che vengono pubblicati, non solo da autori self ma anche e soprattutto da case editrici. Qual è il tuo pensiero in merito? Tu ti affidi a un “editing fai da te” o hai la tua schiera di fidati collaboratori?

Self non è sinonimo di fai da te. Non nell’accezione di raffazzonato. Per proporre al lettore un buon prodotto è necessario affidarsi a professionisti. Io ho poche beta reader scelte con cura negli anni, editor molto validi e varie grafiche di cui mi avvalgo in base alla copertina che ho in mente per un determinato lavoro.

 

Sarai una collaboratrice di DayDreaming Agency e molto presto i nostri lettori leggeranno le tue “recensioni in pillole”. Spiegaci meglio di che si tratta.

Nonostante abbia collaborato con diversi blog e web magazine, non amo scrivere lunghe recensioni. A volte però, dopo la lettura di un libro, sento la necessità di dire la mia. La maggior parte delle volte racchiudo i miei pensieri in poche righe che, rispetto alla recensioni che si leggono on line, sembrano pillole. Da qui l’idea della rubrica.

 

A questo punto, rinnovo i ringraziamenti per il tempo che ci hai dedicato e ti do appuntamento tra le pagine di questo sito.

Grazie a voi e a presto!

 

 

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