Titolo: Drop of blood
Autore: Deborah P. Cumberbatch
Pubblicazione: Self Publishing giugno 2017

Trama: Da quando la sua famiglia si è trasferita nel paesino più noioso e piovoso del mondo, Paige vuole solo lasciarsi la sua tragedia alle spalle e allontanarsi da sua madre e dal Destino che vuole imporle, per decidere il suo futuro da sola. Non permetterà a nessuno di rovinare i suoi piani, nemmeno i sogni che la terrorizzano ogni notte, che le mostrano strani segni e persone oscure e dilaniate, o il nuovo saccente, egoista e presuntuoso vicino, la quintessenza della perfezione, con il suo fascino pericoloso, che tenta di innervosirla in ogni possibile modo, come se fosse la sua missione di vita. Ma nemmeno Paige riesce a negare l’intensità con cui è attratta da lui, come se il loro futuro fosse inesorabilmente intrecciato. E forse è proprio così, perché la vita è fatta di scelte e, a volte, per capire chi siamo davvero, non dobbiamo far altro che accettarci. E vivere. Ed è proprio allora che tutto può accadere.


 

Recensione

Un romanzo intenso e pieno, anzi, gonfio e traboccante. Un viaggio lungo, profondo e stupendo!
L’esordio di Deborah P. Cumberbatch è un vero successo travolgente.
Un urban fantasy originale nonostante se ne siano letti a oltranza di romanzi ambientati tra le schiere dei vampiri.
Paige, la protagonista, è una giovane ragazza che lotta contro il destino che è stato scritto per lei.
Da quando ha scoperto di essere la figlia di una Cacciatrice e di un Osservatore, tutta la sua vita è cambiata drasticamente. La sua discendenza le impone di dover seguire, un giorno, le orme della madre. Ma a Paige di essere una futura Cacciatrice non interessa e soprattutto, non vuole. Il suo mondo è stato completamente stravolto quando ha dovuto abbandonare New York per trasferirsi in Italia, in un paesino sperduto del sud, e ancor di più quando ha perso per sempre suo fratello Ben. Ora le rimane solo Josh e non sarà di certo un “destino innato” a dover scegliere per lei. Essere la Cacciatrice vuol dire mettere in pericolo le persone care, doversi sacrificare per un fine più alto: uccidere vampiri! Nulla che le importi. Non potrebbe mai mettere in pericolo la vita dell’unica persona che le è rimasta, suo fratello. Per questo Paige nutre un odio profondo nei confronti dei genitori, accusati di preferire la causa alla propria famiglia.
Sarcastica e asociale, si ritrova a passare la maggior parte del tempo a evitare i fastidiosi compagni di scuola e qualsiasi altra persona le ronzi intorno. Unico appiglio per non crollare è suo fratello Josh, per cui nutre un amore profondo. Il solo che riesca a farla sorridere, a sdrammatizzare il suo umore perennemente cupo.
Mentre i genitori cercano in tutti i modi di convincerla a prender seriamente il compito che un giorno sarà chiamata ad adempiere, lei si ostina a non volerne sapere, chiudendosi sempre di più nella sua piccola bolla, tenendo a freno la rabbia che le cresce dentro ed evitando di uccidere vampiri, cosa che innescherebbe irrimediabilmente il processo di trasformazione in Cacciatrice.
Ad assillare la sua solitudine sono i sogni, lugubri, misteriosi, sibillini e traumatici, che fa ogni volta che si addormenta. Tre bambine si presentano a lei, puntualmente, cercando di farle capire qualcosa. Senza apparente successo.
Troppo criptiche le loro parole, troppo schernitrici per poter essere prese sul serio.
Ma quando Paige inizia a sognare ragazze che poi il giorno dopo muoiono, l’ansia rischia di prendere il sopravvento. Che sia una sensitiva? O magari sono tutti messaggi che possono aiutarla a trovare le risposte? Se solo riuscisse a fare le domande giuste…
Qualcosa cambia lentamente in lei e rendersene conto non l’aiuta a pensar lucidamente.
Se poi a tutto questo si aggiunge anche la presenza del nuovo arrivato in città, Nathan, di sicuro la situazione non migliora.
Un ragazzo dall’aspetto intrigante, dal fisico prestante ma assolutamente privo di modestia. Un pallone gonfiato con il fisico da modello.
Paige deve combattere la forte attrazione che ha per lui, nonostante il pessimo carattere che dimostra di avere.
In poco tempo le loro vite si uniscono, intrecciandosi in maniera così profonda da superare anche la tremenda verità che si scoprirà su di lui.
Colpi di scena, suspense e romantici momenti di imbarazzante seduzione. Nathan sa il fatto suo, ormai trascinato da un sentimento che non sapeva neanche di poter provare. Tutto ciò che era un punto fermo viene improvvisamente capovolto, mettendo i due ragazzi davanti a delle scelte inaspettate.
Il romanzo prosegue con incalzante precisione, zeppo di interazioni epiche di tutto rispetto, mettendo in risalto la grande preparazione tecnica da parte dell’autrice.
Nonostante il testo sia molto lungo, il lettore non si annoia, trascinato dagli eventi e sperando quasi che non si arrivi mai all’ultima pagina.
Lottiamo con Paige e Nathan, lottiamo per i suoi principi e per la sua famiglia. Aggressivi come predatori e romantici come innamorati. Siamo in balia degli eventi, delle battaglie, sperando che la nostra amata protagonista arrivi a comprendere la sua strada e abbia la forza di affrontarla.
Un susseguirsi di eventi, tragici, macabri, dolci e beffardi, si mescolano, creando una storia davvero bella, da vivere, sognare, desiderare. Non che sia facile affrontare il volere degli dei, ma con la forza e la caparbia di Paige, ci sentiamo tutti in grado di poter sfidare il mondo.
Orgogliosi delle sue scelte, abbiamo il cuore gonfio di ammirazione. Innamorate di Nathan, puntiamo su di lui, nonostante tutto. Nonostante il rapporto tra i due sia un paradosso.
Il Sole e la Luna, gli opposti che si attirano e si completano.
Per poche pagine purtroppo, il lettore ha modo anche di calarsi nei panni di Nathan, quando il PoV cambia e a raccontare è lui. Abbiamo appena la possibilità di scorgere i suoi primi tentennamenti nel portare a compimento il suo piano iniziale.
Sarebbe sicuramente stato interessante assaporare, per qualche riga in più, i pensieri del giovane, ma non è detto che questa non sia stata una scelta tattica della scrittrice, al fine di instillare curiosità, in attesa del capitolo successivo.

Per quanto riguarda l’analisi prettamente tecnica, si nota la presenza di refusi ed errori propri di una mancanza di editing. Si rischia così di compromettere una lettura piacevole e distensiva, costringendo il lettore, troppo spesso, a inciampare in sviste lessicali. Caratteristica, questa, in cui sfortunatamente la stragrande maggioranza dei romanzi self, e non necessariamente d’esordio, incappa.
Augurandoci che la Cumberbatch riesca presto a porre rimedio al problema, possiamo di sicuro augurarci di veder pubblicato il seguito di questa magica avventura il prima possibile.


Potete trovarlo qui:

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