Titolo: La cacciatrice di stelle ( La musa della notte # 2)
Autore: Sara Simoni
Pubbicazione: Self-publishing 2017

Trama: L’Inquisizione deve fare i conti con le gravi perdite subite durante l’attacco al castello di Crodo. Un nuovo Prefetto deve prendere il comando e Arturo, giovane e riformatore, sembra il candidato più adatto. Ma non può farlo senza l’aiuto di qualcuno che conosca la Società di Diana, che sta radunando sotto la propria bandiera tutte le streghe finora rimaste nell’ombra. Alla ricerca della strega Viviana, ex amante di Arturo, viene mandata Miriam Falchi, l’agente speciale più fredda e calcolatrice dell’intera Inquisizione, nonché la prima donna a farne parte. Ma Miriam ha i suoi piani e non ha mai dimenticato la morte del padre. Con l’aiuto del suo unico punto debole, il tormentato Leandro, cercherà di risvegliare una magia antica e terribile…
“Ma non ti agitare: io l’ho vista, la morte, ho guardato negli occhi il caos. E ti posso giurare, amore mio, che quegli occhi di ghiaccio erano i tuoi.”


Recensione:

Un nuovo capitolo, appena concluso, di un mondo nascosto, misterioso, ma chissà perché dal mio punto di vista, assolutamente credibile. Stiamo parlando di “La Cacciatrice di stelle”, secondo romanzo di Sara Simoni per la serie de “La musa della notte”.
Siamo stati di nuovo trascinati in una guerra senza fine, intrappolati tra l’indecisione di una scelta che non è affatto semplice. Seguire la magia che sembra aver trovato la forza giusta per imporsi o schierarsi tra le fila di chi cerca di controllarla, per mantenerla sotto perenne scacco.
Questa volta Viviana e Arturo costituiscono la cornice entro la quale si snoda la storia di Leandro e Miriam, già conosciuti nel precedente capitolo.
Introspettivo e toccante, come siamo ormai abituati a leggere dalle pagine della Simoni, questo romanzo ci spinge davanti a scelte e bivi pieni di sfumature difficilmente scindibili.
Quello che è Male, non lo è sempre e comunque. Mentre dietro il Bene, spesso si nasconde solo un mero e ipocrita buonismo smascherabile.
Capirlo non è facile per i protagonisti della storia che, combattuti tra il loro istinto e la ragione, devono accettare le conseguenze delle loro azioni.
Miriam, e la sua incontrollabile sete di vendetta contro tutte le streghe. La prima donna accettata tra le fila degli inquisitori. Una personalità forte, combattiva, scaltra il cui unico punto debole è rappresentato dal suo passato. Prima di conoscere Leandro. Poi, il sentimento per lui, forte e violento, si è accanito su di lei, schiacciando la sua determinazione. Amare è una debolezza che non potrebbe permettersi, ma per quanto voglia, ormai non può più impedirselo. Leandro è entrato nella sua vita, nel suo cuore, nella sua testa e farebbe qualsiasi cosa pur di difenderlo e saperlo al sicuro.
Un amore, il loro, che strappa definitivamente il giovane ragazzo dall’indecisione. Anche lui sarebbe disposto a morire per vedere realizzato il sogno più grande di Miriam. Ecco che l’amore porta necessariamente a compiere una scelta, e poco importa che essa sia giusta o meno. E’ la mano del sentimento a guidare le azioni.
Condotti da una cieca ricerca di difesa reciproca, entrambi mettono se stessi a rischio ma così facendo seguono e scelgono la loro strada. Forse quella che era da sempre loro predestinata. Poco importa, in fin dei conti, che per farlo dovranno macchiarsi di tradimenti e omicidi, scavalcando ogni loro principio, pur di raggiungere l’obiettivo. Entrambi da soli, entrambi spinti dall’amore per l’altro. Un amore che fa male, che ferisce, che rende ciechi. Un amore, però, che diventa l’unica cura per la sopravvivenza dell’anima.

La scelta di alternare i punti di vista dei due ragazzi ci porta a comprendere bene la loro psicologia, agganciando la mente del lettore intorno alle difficoltà che gli eventi mettono sulla loro strada.
Non si tratta solo di una storia d’amore urban fantasy, ma soprattutto di una ricerca di se stessi, di una guerra infinita tra il vivere secondo la propria natura e il mostrare quello di cui la società ha bisogno. Il desiderio di riscatto, il sacrificio, il perdono…
Il linguaggio fluido e scorrevole ma niente affatto banale, regala una lettura davvero affascinante.
Colpi di scena, suspense, riempiono le pagine, caratterizzando questo secondo capitolo per uno stile più crudo, diretto, quasi a voler mettere alla prova il lettore con una realtà priva di filtri.

“Ma non c’è uomo che riconosca motivazione più grande del proprio bisogno d’amore. Alla fine, di fronte all’assoluto che smaschera ogni bugia, gli ideali crollano; e quanto più erano grandi tanto più rovinosa è la loro caduta. Non c’è male, non c’è bene, non ci sono principi. L’unico, vero motivo dietro ogni nostra azione è il desiderio di essere amati.”


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