Titolo: Te lo saresti mai immaginato?
Autore: Baraba De Filippis
Pubblicazione: Self Publishing 2010
Trama: […] – Te lo saresti mai immaginato?-
Il cielo era blu, il mare un abisso scuro e profondo.
Un solo passo, e sarebbero volati di sotto entrambi.
– Te lo saresti mai immaginato? – ripeté il ragazzo biondo, accovacciandosi per guardare giù.
– Non me lo sarei mai aspettato, che ci fosse il mare, e che si potesse vedere da qui – ripeté ancora. […]
Un luogo senza tempo e senza dove, bambini che giocano nell’erba e si tuffano in mare, di giorno, e adulti che si amano sotto la luna, di notte. Echi di un paesaggio interiore, raccolti nelle notti d’estate tra il 1991 e il 2010.
Più un anti-romanzo che un romanzo breve, in realtà: un’opera in cui non è la trama ad avere un ruolo fondamentale ma la scrittura stessa, e tramite essa l’evocazione di un paesaggio e delle emozioni dei personaggi che vi si ritrovano dentro. Il rapporto tra uomo e natura come metafora dell’unione sessuale tra esseri affini.


 

Recensione:

Te lo saresti mai immaginato? Eppure dietro poche pagine possono confluire e straripare una miriade di sensazioni, un mare di emozioni. Forti, contrastanti, delicate.

Il primo scritto di Barbara De Filippis è il frutto di un lavoro durato diversi anni, durante i periodi estivi, quasi fosse un sogno che si vive ogni volta che ci si addormenta.
Poche righe ma cariche di immagini, pennellate con delicatissima maestria.
Più che un racconto siamo dinanzi a un quadro e, come vittima della sindrome di Stendhal, il lettore osserva la tela dipinta e ne sente gli odori e i profumo del paesaggio. Ne percepisce il calore del sole, il cielo prima sereno e poi carico di pioggia. Il freddo dell’acqua, il soffio del vento sulla pelle nuda.
Vive la paura, il coraggio e l’amore come fosse inciso sulla carne.

Un viaggio, quello che ci regala la De Filippis, breve ma intenso. Dolce e profondo.
Prima due bambini, che si avventurano sulla scogliera e poi due giovani amanti. Tutti guide di un viaggio costruito su suoni, immagini, sensazioni così reali da lasciare incantati e ammaliati. Non ci sono le parole davanti a gli occhi di chi si appresta a leggere questo racconto, ma una realtà quasi mistica e intensa pronta per essere vissuta, assaggiata, provata.

Un grande esordio di quella che ormai possiamo considerare una preziosa scrittrice del panorama italiano.
Un racconto consigliatissimo, sia per chi già conosce lo stile della De Filippis o del suo pseudonimo Paulina B. Lawrence, sia per chi si appresta per la prima volta a leggere un’opera di questa scrittrice che sa affascinare ogni volta con emozioni vellutate e sorprendenti, attraverso i suoi romanzi o, come in questo caso, “anti-romanzo”.


Potete trovarlo qui:

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