L’estenuante attesa del secondo capitolo della storia di Paige e Nathan, sta finalmente per terminare.

Chi ha avuto il piacere di leggere il primo capitolo della saga Drop of Blood di Deborah Cumberbatch (QUI la recensione), avrà presto modo di tornare ad abbracciare gli amati protagonisti e di perdersi ancora una volta tra le pagine di questa autrice che ha saputo, con intrigante disinvoltura regalarci momenti di suspense, amore e dolore.

Siete pronti?


SCHEDA LIBRO:

Titolo: Drop of blood, Wars of faith
Autrice: Deborah P. Cumberbatch
Editore: self publishing
Genere: Urban fantasy/paranormal romance
Formato: ebook/cartaceo
Prezzo: € 2.99 / ancora da definire
Data pubblicazione: 24 Aprile 2018
Protagonisti: Paige Karen Kent- Nathan Lucas Ross
Pagine: 462 (formato ebook)
Serie: Secondo volume della trilogia
Disponibile su tutte le piattaforme
Pagina autrice: https://www.facebook.com/DeborahPCumberbatch/

Trama: Sono trascorsi ormai cinque mesi da quando Hamok, il vampiro primordiale, è risorto, eppure sembra essere scomparso, come se stesse dormendo e aspettasse il momento per la sua prossima mossa.
Paige è preoccupata e l’avvertimento che Hamok le ha dato appena uscito dalla caverna le riecheggia costantemente nella testa: “Ti aspetterò”.
Nathan continua a starle vicino, ma nemmeno lui riesce a controllare gli straordinari poteri di Paige, che esplodono senza alcun controllo, nutrendosi delle sue emozioni e facendo emergere costantemente la Cacciatrice che è in lei. Egli sa solo che sarà disposto a qualunque cosa per aiutarla. 
Anche Paige ha una sola certezza: darebbe la sua vita per difendere le persone che ama, anche se questo volesse dire proteggerli da se stessa. Una nuova minaccia infatti la perseguita: gli spettri. Questi dicono di volerle mostrare il “vero”, perché ormai le verità sono troppe e tutti sembrano mentire e nascondere qualcosa che potrebbe essere essenziale. L’intera storia che viene tramandata dalla Creazione potrebbe essere un’immensa bugia e i ruoli potrebbero capovolgersi.
La fine potrebbe significare un nuovo inizio.


Estratti:

«È la tua storia, Paige. Dovrebbe farti sentire importante».
Mi strinsi nelle spalle. «È come se fosse tutto molto lontano da me».
«Non lo è, la storia vive in te. Devi lasciare che viva».
Sentii una strana voce da molto lontano, come se mi stesse chiamando a sé. «Sto per svegliarmi, credo» annunciai e stavolta mi dispiacque davvero: c’erano tante cose che avrei voluto chiederle.
«Lo so» sorrise con aria triste.
«Ti rivedrò ancora?».
«Se nessuno lo scopre, verrò il prima possibile» poggiò una mano sulla mia guancia, sorridendo amorevolmente. «Una volta Ulisse mi chiese perché tutto questo fosse toccato a lui».
«E tu cosa gli hai risposto?» sussurrai, scrutando nei suoi occhi grigi.
«Che non possiamo scegliere i doni che ci vengono fatti dal Destino, sono le conseguenze di centinaia di cause accumulatesi in milioni di anni. Non possiamo controllare ciò, ma colui che possiede l’ingegno deve capire come mutare quelle cause in modo da piegarle al nostro volere e farle divenire nostre vittorie. Potrai non controllare quello che sta accadendo, ma puoi decidere cosa fare con il tempo che ti è stato concesso. E vincere, Paige. Accetta questa realtà e vinci, figlia mia. Sii la degna erede di Atena».

 

Annuii, prendendo il suo volto tra le mani e ricominciando a baciarlo avidamente. Nathan assecondava ogni mio movimento, mentre il mio seno nudo premeva contro il suo petto, poi, con un rapido e fulmineo movimento, senza alcun preavviso, mi ritrovai sdraiata supina sulla sabbia, con il suo corpo adagiato sul mio e il respiro corto. «Sei bellissima» sussurrò contro le mie labbra, mentre lasciava una fila di baci sul collo, fino a scendere alla curva della spalla. Ondeggiavo contro il suo corpo, mentre baciava ogni singolo centimetro della mia pelle e sussurravo il suo nome come una sorta di preghiera. Non riuscii a trattenere un altro gemito quando le sue labbra sfiorarono il mio seno, mandandomi in estasi, a cui rispose con un suono dritto dal fondo della sua gola, passionale e dolce al tempo stesso. Continuò a baciarmi, scendendo lungo il mio stomaco e la mia pancia, scendendo sempre più giù…
«Vi prego, non fermatevi per colpa mia» una voce melodiosa e cristallina irruppe in quel luogo silenzioso, riportandomi sulla terraferma.
Vidi un lampo di terrore passare negli occhi di Nathan, come se stesse implorando il cielo di essersi immaginato tutto: scattò in un istante, mettendosi in piedi davanti a me, pronto a usare il suo corpo come scudo.


In più, solo per i lettori di DayDreaming Agency, Deborah ha voluto regalare anche qualche aneddoto legato alla stesura del romanzo, quindi lasciamo a lei la parola:

“Devo ammettere che sono davvero molto emozionata all’idea di presentare al pubblico il secondo volume di “Drop of blood”, probabilmente anche per una maggiore consapevolezza che ha segnato questo percorso. Durante la stesura del primo volume ero ancora ignara di questo mondo, delle dinamiche di una pubblicazione self e ho fatto tutto a tentoni, faticando a tenermi a galla e scoprendo pian piano cosa fare e come farlo. Così non è stato, invece, per “Drop of blood, Wars of faith”: ero più sicura di come muovermi, ho avuto la possibilità di conoscere persone straordinarie che condividono la mia stessa passione e sto crescendo pian piano, facendo esattamente quello che amo. Scrivere, scrivere e scrivere senza mai smettere.

Tutto questo inevitabilmente sarà confluito nel secondo volume, in cui assistiamo alla crescita anche della protagonista: nel primo romanzo trovavamo una Paige ancora immatura, arrabbiata, insicura, mentre qui la nostra ragazza sta maturando, fa scelte ponderate e cerca di assumersi le sue responsabilità. Avvertenze: questo non vuol dire che miracolosamente sia diventata adulta e perfetta, perché sono dell’opinione che la crescita non avvenga in questo modo, ma che sia un lento percorso con molteplici tappe che dobbiamo avere la forza di superare, anche se sembra molto difficile. Quindi questo secondo romanzo è un passaggio intermedio che ci porterà a vedere una Paige diversa nel terzo volume, dal momento che compierà delle scelte che porteranno a uno stravolgimento degli eventi. Ma forse sto andando troppo oltre!

Scrivere questo romanzo è stato complesso e semplice al tempo stesso: ero partita con un’idea ben precisa su cosa sarebbe accaduto nel corso dei restanti volumi, ma, mentre scrivevo i primi capitoli, sentivo che qualcosa non quadrava, come un vestito che ci va troppo stretto e di cui sentiamo di doverci liberare. Sono rimasta ferma qualche giorno, con un umore nero e una tensione che si aggravava (povere le persone che hanno avuto a che fare con me in quei giorni!), quando una notte, non riuscendo a prendere sonno, io e il mio fidanzato (santo ragazzo!) iniziammo a parlare di cosa avrei voluto scrivere, ma di come sentissi non fosse sufficiente. Al che lui mi guardò e mi disse una frase che ha cambiato interamente le sorti di Nathan e Paige: “Devi fare qualcosa che sconvolga interamente i lettori. Devi lasciarli senza parole!” e abbiamo avuto un’idea che potrà sembrare folle e, forse, un po’ azzardata, ma che ha reso il resto della stesura… Semplice. Come se fosse destinato a essere scritto così sin dall’inizio. Spero che vi piaccia e che riesca ad emozionarvi tanto quanto ha emozionato me scriverlo.”

 

Cara Deborah, io non ho il minimo dubbio che riuscirai a emozionarci anche questa volta!

 

Fissatevi questa data: 24 Aprile 2018…Paige e Nathan stanno tornando!!!

 

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