Titolo: Drop of blood: On the shore of eternity #3
Autore: Deborah P. Cumberbatch
Pubblicazione: Self Publishing ottobre 2018

Trama: La fine degli dèi è sopraggiunta.
Il tempo degli Olimpi è ormai terminato per opera della loro stessa figlia, forgiata dal loro stesso sangue, per liberare il mondo dalle menzogne su cui era stato costruito.
Quando Paige si risveglia, non ha idea di dove si trovi, cosa sia successo o quanto tempo sia passato, ma ha una certezza: tutto il mondo che lei conosceva è solo un vago spettro del passato.
In quest’ultimo capitolo, Paige dovrà battersi con un nemico che potrebbe significare la sua fine, dovrà imparare a essere forte, a proteggere le persone che ama e fare i conti con le conseguenze delle proprie scelte.
Quanto il Destino fa parte di noi e quanto noi facciamo parte di esso?
Siamo davvero nemici o siamo due facce della stessa medaglia?
Forse, dopotutto, inizio e fine sono soltanto due sinonimi, entrambi portatori di speranza, perché quando sembra davvero che sia finita, è allora che tutto comincia.
Proprio allora comincia la storia.
“Il Destino è il tuo Dono” hanno profetizzato le Parche.


Recensione:

Come poter spiegare in parole le intense emozioni che queste pagine mi hanno regalato?

Una rivelazione dopo l’altra, tra sgomento, paura, dolore straziante e tristezza infinita. Abbiamo sorriso, abbiamo pianto. Ci siamo crogiolati tra i sensuali momenti di intimità dei protagonisti, e le avvincenti battaglie tra il bene e il male. Abbiamo imparato a distinguere il vero dalle realtà. La vita che sfida la morte, la morte che accompagna la vita lungo il suo cammino.
Sono innumerevoli e complesse le emozioni che ancora bruciano sulla mia pelle, a compimento di questo viaggio splendido.
Abbiamo conosciuto Paige nel primo libro della trilogia, quando ancora vestiva i panni di una adolescente ribelle, troppo impegnata a portare rancore ai suoi genitori, per quel destino che lei non aveva scelto, ma che le veniva imposto con la forza. Un destino che le aveva portato via suo fratello Ben, lasciando lei e l’altro fratello Josh, nel più buio sconforto.
Guerriera di una personale battaglia contro l’imposizione di un futuro che non voleva per sé e per i suoi cari. E poi l’arrivo di Nathan, un vampiro “sceso dal cielo”, bello come un felino letale, che le ruba il cuore, mettendo in discussione i suoi stessi progetti di ucciderla. Da carnefice a vittima di un sentimento che non si aspettava neanche lui potesse mai provare per nessuno. Il loro amore è stato contrastato, nascosto, deriso, sfidato. Ma entrambi hanno lottato per proteggerlo, scegliendo insieme le battaglie da combattere.
Abbiamo poi visto crescere la nostra protagonista, e siamo cresciuti anche noi, con la consapevolezza che dietro quel beffardo destino si nascondesse un piano più importante, molto più pericoloso.
Il secondo volume ci ha lasciati con un profondo e incolmabile vuoto, disperato buio senza scampo. La Cacciatrice si è impossessata di Paige, chiudendola in angolo di desolazione e dolore. Perdere l’unica ragione della propria vita, vederlo uccidere da quegli dei che tanto si professavano buoni e giusti.
Un arresto improvviso che ha portato anche il lettore a piegarsi dal dolore, a reagire come una macchina senza sentimento, alimentato dalla fiamma velenosa della vendetta.
Strage: terribile, devastante, incontrollabile. La voce della Cacciatrice si alza oltre quella dell’Olimpo al completo. I più grandi dei, distrutti dal potere della Natura, incanalato nel corpo di una ragazzina di diciassette anni.
Neanche rivedere il suo caro fratello Ben ha scalfito il cuore di Paige.

Se siamo rimasti colpiti dalla magistrale creatività della Cumberbatch nei primi due capitoli, be’, non avevamo ancora visto nulla.
La trama si infittisce, e con essa veniamo immersi in un più intricato mondo epico, dove si arriva fino alla creazione del tutto.
Riavuto il suo perduto amore, riscattato direttamente dal mondo degli inferi, Paige trova un nuovo equilibrio tra sé e la Cacciatrice che domina la forza degli elementi della natura. Lo fa anche grazie alla sua nuova famiglia, alle persone che le vogliono bene. Al suo personale esercito. Quel gruppo di persone che abbiamo conosciuto nei precedenti capitoli, uniti a nuovi alleati, ognuno con il proprio splendido bagaglio. Descritti in maniera accurata e profonda, per darci modo di amare anche loro, di empatizzare con ogni singolo elemento del gruppo.
Ora non è più la fredda vendetta a guidare Paige, ma l’amore per la sua terra, quel mondo che chiede aiuto a lei per ristabilire l’ordine delle cose, per sperare ancora.
Sacrificio, sangue freddo, dure lotte contro se stessa, per combattere con il nemico più forte, più improbabile. Suo fratello. Demone sociopatico dall’umorismo nero ma astuto e violento. Dietro quel viso, Paige sa che si cela il Male in persona.

Non manca nulla per garantire al lettore una lettura avvincente, e neanche i refusi dovuti a un editing poco meticoloso, riescono a scollarci dalle pagine piene di colpi di scena. Tensione, dolcezza, rabbia, desolazione. Tutto viene messo in scena con un’intensità impressionante. Amiamo Paige quasi in modo reverenziale, finendo per sentirci quasi orgogliosi di conoscere l’origine della sua storia.
Una Cacciatrice che lotta contro il Male per liberare il mondo da un destino terribile, e noi siamo con lei. Piangiamo al suo fianco, sorridiamo e ci emozioniamo.
Ci sentiamo in tutto e per tutto parte della salvezza del mondo.

Ovviamente non poteva mancare un finale imprevedibile, del tutto inaspettato, nonostante la realtà delle cose ci desse modo di aspettarci tutt’altro.
È tutto vero, o solo una delle tante realtà?
Finalmente anche noi arriviamo a capire il messaggio criptico delle Parche, perché in fondo, neanche noi, come Paige, abbiamo mai imparato a fare le domande giuste.
Ma questo, come dice la stessa autrice, è il momento di prendere un profondo respiro, conservare nel cuore ogni emozione e lasciar andare Paige e Nathan al loro futuro, quello che si sono guadagnati, quello per cui hanno lottato, anche oltre la morte.

Il tutto in un aggettivo? Divino!

E a voi, cari lettori che ancora non avete intrapreso questo splendido viaggio, auguro di farlo il prima possibile perché non ve ne pentirete.


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