Titolo: Regency a Natale
Autore: Fabiana Redivo, M.P. Black, Rebecca Quasi, Anita Sessa, Sofia Nobili, Marilena Boccola
Pubblicazione: Dri Editore, dicembre 2018

Trama:

“Sprofondata nella sua poltrona preferita, Lady Ophelia Wilkinson si godeva il tepore del caminetto con gli occhi socchiusi e un sorriso appena accennato che spariva tra le grinze del volto asciutto almeno quanto il fisico”

Sei autrici.
Sei racconti Regency.
Il natale.
Tutto devoluto in BENEFICENZA.
Entra con noi nel meraviglioso mondo del Natale in Inghilterra all’epoca della Reggenza.
Fallo attraverso sei prospettive diverse, sei stili differenti, sei modi di catturare la realtà e la fantasia.
Vieni con noi e potrai:
-Entrare in casa dell’anziana Lady Ophelia e scrutare nel suo avvincente passato
-Viaggiare nel tempo e nello spazio con Lady Mary Sarah Moore
-Scoprire le scelte audaci del Reverendo John Miur
-Passare il giorno di Natale nella sfarzosa Courtenay House
-Capire cosa nasconde il simbolo del giglio per Lady Lily Alderer
-Immergerti nel delicato mondo di Miss Georgiana Lloyd
Un ramo di vischio di Fabiana Redivo
Natale oltre il tempo di M.P. Black
È quasi Natale, Reverendo Miur di Rebecca Quasi
Natale a Courtenay House di Anita Sessa
Giglio di Natale di Sofia Nobili
Una moglie per Natale di Marilena Boccola


Recensione:

Cosa poteva mancare per rendere questo Natale ancora più dolce? Dedicarsi alla lettura di una raccolta di racconti di Natale, tutti ambientati tra i deliziosi salotti Regency, nella misteriosa terra d’Albione.
Un regalo per tutti, visto che il ricavato delle vendite andrà in beneficenza.

Il primo racconto è di Fabiana Redivo e porta il titolo di Un ramo di vischio.
Uno spezzone toccante e sublime della vita di una giovane donna, in lotta per preservare la sua dignità, in una società dalla rigida etichetta moralista. Il suo lavoro, la fama e il temperamento mordace l’hanno condotta al servizio di una nobildonna da tutti considerata sprezzante e antipatica. Ma Esther sa che dietro quella maschera, Lady Ophelia Wilkinson, nasconde un animo buono, lontano dalle inutili regole bigotte e false dell’aristocrazia.
Esther si trova presto pedina di un gioco surreale e magico, dolce e romantico, che la porterà dritta tra le braccia dell’ultima persona a cui pensava potesse mirare. Un dono innocente, fatto dall’amore di chi ha ancora qualcosa da portare a termine.
Ciò che i nostri occhi vedono non è sempre tangibile, razionale, ma spesso il frutto di un animo capace di oltrepassare i confini della superficie. Un regalo di Natale inaspettato e altrettanto sublime, che sfiora il cuore del lettore come una carezza vellutata.

Il secondo racconto porta la firma di Paola De Pizzol (M.P. Black) e il titolo Natale oltre il tempo.
Oltre i confini della realtà, al di là di ogni possibile immaginazione, il Natale porta con sé il potere ancestrale della magia. Un miracolo che tutto può, se solo viene desiderato davvero. E questo è il sogno di Mary, giovane ragazza che, su direttive della madre, fugge via da un matrimonio organizzato a tavolino, per rinsaldare le casse della famiglia. Un uomo sprezzante, violento, orribile, ma molto ricco. Un essere che mai si vorrebbe vedere al fianco della propria figlia. Per questo Lady Agnes, le consiglia di recarsi nello studio del suo compianto bisnonno e aspettare che la magia faccia il suo corso.
Un’immagine dipinta su un quadro rapisce il cuore della giovane Mary che si appresta a intraprendere un viaggio tanto lontano quanto breve.
1912, Matthew Price, si trova in quella stessa stanza e rimane sorpreso, oltre che ammaliato dall’improvvisa presenza di Mary.
Amore a prima vista, come se tutto fosse già previsto, come se i loro cuori si appartenessero ancor prima di essersi conosciuti. Abbandonare la propria famiglia, tradendo la loro fiducia per scappare con un ragazzo di un secolo più grande, o mantenere fede alla parola data al padre e convolare a nozze con un uomo gretto e violento ma garantire un degno sostentamento ai suoi cari?
Il cuore di Mary gioca brutti scherzi eppure sembra già tutto deciso dal fato, dal Natale e da quel desiderio espresso con così tanto ardore.

Il terzo racconto è di Rebecca Quasi e si intitola È quasi Natale, Reverendo Miur!
Un inizio decisamente particolare. Un uomo scapolo e il suo cinismo inglese che poco si adattano alla caritatevole vita votata a Dio. Un reverendo che si ritrova a dover fronteggiare con un problema fastidioso e insolente. Non c’è nessuno che gli prepari il suo tè delle tre da quando è venuta a mancare, che Dio l’abbia in gloria, la sua fedele governante.
Un imprevisto non di poco conto, dati gli anni di servizio e le consolidate abitudini che la compianta Mrs Collins poteva vantare. Silenzio e discrezione erano solo alcune delle preziose caratteristiche della donna e ora, trovare un’altra candidata per lo stesso ruolo, si dimostra un inconveniente seccante e rognoso. Il suo carattere asociale e il suo distaccato atteggiamento nei confronti degli esseri umani, lo hanno sempre portato a vivere in una pacifica solitudine che ora, per forza di cose, deve interrompere per lasciare che qualcun’altra impari presto le direttive di casa. Ma sotto Natale trovare chi si possa prendere cura delle sue necessità vitali, come il tè delle tre, si trasforma in un’impresa quasi impossibile.
Ecco che il reverendo fa la conoscenza di una giovane ragazza, mandata nella sua dimora per sostituire la zia. Miss Mayfair ha un carattere docile e accondiscendente, ma un’intelligenza fuori dal comune.
La magia del Natale scocca la sua freccia proprio la sera in cui il sacerdote si deve recare a cena fuori.
La baronessa Lady Bridgewater, a cui deve il suo posto di curato, ha però in serbo per lui un agguato con i fiocchi. Ed è proprio tornando trafelato da quella serata che John scopre Milly, addormentata nel suo studio, vicina ai fogli del suo sermone incompiuto. Ammirare una ragazza in quel modo non è solo contrario al suo ruolo di sacerdote, ma decisamente fuori da ogni possibile etichetta. Eppure non può fare a meno di notare la grazia e la bellezza che la contraddistinguono. Bella fuori e con un grande cervello è quello che si trova a pensare guardando le note che lei stessa ha posto sul suo lavoro.
La neve intanto cade imperterrita per le strade della città, impedendo a chiunque intenda sopravvivere, di mettere il naso fuori dall’uscio.
Un bel guaio, a detta di John Muir, quando, una volta che Milly si è svegliata, fa presente alla ragazza che mal si addice a una giovane donna rimanere la notte da sola in casa con un uomo. Per giunta scapolo.
Come si può risolvere quell’increscioso imprevisto, se non usando come spunto quell’assurda chiacchierata con la baronessa? La proposta di John arriva improvvisa e imprevista per Miss Mayfair, che con un sorriso innocente ma non ingenuo, si convince senza troppe remore ad accettare.
Un incontro fortuito, dove ogni evento, bello o brutto, acquista un valore aggiunto, come il tassello di uno splendido puzzle.

Quarto racconto della raccolta, Natale a Courtenay House, è il lavoro di Anita Sessa.
Una famiglia tipicamente Austeniana, dove, tra pizzi, merletti, acconciature e palpitazioni per l’ingresso in società, c’è chi sogna qualcosa di diverso. La mente della primogenita, Edith, corre in direzione di quello che sarà il suo primo viaggio verso una grande città come Londra. Taciturna e fuori dalle prerogative prettamente femminili, insegue sogni che si adattano poco al suo ruolo. Il rischio di trovar marito troppo presto la preoccupa, lasciandole un senso di opprimente rassegnazione. Al contrario di sua sorella e di sua cugina. Tre ragazze dalle diverse bellezze e dai desideri contrastanti.
Ma il Natale porta una ventata di magia che permette a chiunque di lasciarsi andare ai propri sogni. Una sorpresa inaspettata rischia di capovolgere i piani del deprimente destino, facendo incontrare Edith con un ragazzo particolare. Archibald, nipote della duchessa di Richmond, è un ragazzo mite, poco propenso a sottostare alle rigide etichette inglesi e assai più adatto alla vigorosa e verace vita scozzese. La sua patria gli manca, ma si ritrova a dover ringraziare la nonna per averlo trascinato fino al Devon, permettendogli di conoscere la prima donna non attratta dalla sua figura e dal suo lignaggio. I due sembrano fatti l’uno per l’altra, nascosti egregiamente dietro un impeccabile portamento, ma pronti a scalare le vette più alte, senza bisogno di altro che le loro forti gambe. Sarà quella moneta nascosta nel budino, a decretare per Edith e Archibald un futuro radioso e pieno di felicità? C’è chi, nella solitudine dei propri pensieri, ne è assolutamente convinto.

Il quinto racconto, Giglio di Natale è di Sofia Nobili.
Ci racconta il bizzarro incontro della giovane Lily con Arthur Rakam. Lo zampino di un destino ironico e beffardo mette a dura prova i continui sforzi della ragazza per donare al padre un regalo prezioso per l’imminente Natale. Ogni volta che si appresta a raggiungere il suo obiettivo, ecco che un provocatorio personaggio dallo sguardo intrigante e dal carattere sfacciato, le ruba il bottino sotto il naso. Arrabbiata, delusa e frustrata, si rassegna all’idea di non poter regalare al padre altro che il suo più sentito affetto. Se solo quell’impudente ragazzo non le avesse soffiato via ogni sua brillante idea.
Ma quello stesso destino canzonatorio ha in serbo per lei una sorpresa assai più interessante.
A giungere come invitato alla cena di Natale si presenta alla porta della sua abitazione proprio quel giovane ragazzo in compagnia del padre. Ospiti graditi, in una serata importante e carica di dolci desideri, che portano con loro doni preziosi, gli stessi che per tutto il tempo Lily aveva inseguito inutilmente in giro per la città.
Ma se la sorpresa non bastasse per lasciar Lily senza parole, quel ramo di vischio appuntato al soffitto, la lasceranno piacevolmente scossa. Un bacio lieve, ma carico di aspettative…

Con L’ultimo racconto, Una moglie per Natale di Marilena Boccola, si conclude la raccolta.
Un delizioso flash back dei protagonisti, ci apre lo scenario presente, in cui due cugini, a distanza di dieci anni si rivedono. Ricordi che hanno lasciato entrambi con uno strano senso di vuoto.
Il giovanissimo Arthur si divertiva a prendere in giro la cugina, poco più piccola, Georgiana, crisalide chiusa nel suo bozzolo, tormentandola con scherzi crudeli e appellativi poco delicati. L’acerbo aspetto della piccola contessina non dava certo speranza che un giorno si sarebbe trasformata in una stupenda farfalla dalle forme magnetiche. Eppure lo sguardo che ora, a distanza di tanto tempo, Arthur ritrova nella cugina è ancora vispo, profondo e intrigante. Lo stesso spirito combattivo, misterioso e maliardo che aveva un tempo, e che lo aveva portato a prenderla di mira solo per farsi notare.
Un sentimento profondo che aveva celato dietro l’odio e di cui Geogiana non si era mai capacitata.
Eppure quel ragazzino così antipatico e crudele le era rimasto nel cuore, come l’immagine della sua nudità, conquistata in occasione di un appostamento.
I due cugini, ormai cresciuti, si ritrovano a fare i conti con una realtà ben diversa da quella che si aspettavano, ma che in fondo avevano sempre sperato.
I loro sguardi, carichi di desideri sottintesi, lasciano immaginare un Natale decisamente magico.

Il Bundle che si compone di questi sei racconti, porta il lettore a stringersi in un caldo abbraccio, a sognare lo scoppiettante fuoco dentro il camino, in un salotto della nobiltà inglese, in uno dei periodi storici più belli per la letteratura anglosassone.
Grazie infinite alle sei autrici e all’editore Dri, per questo splendido regalo di Natale!


Potete trovarlo qui:

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