Titolo: La vendetta di Lord Hughes ( sequel di Una ribelle per Lord Hughes)
Autore: Fabiana Redivo
Pubblicazione: DriEditore (Historical Romance) 18 febbraio 2019

Trama:

“Sulla terraferma si sentiva prigioniero. Inquieto. Il pensiero corse subito al motivo per cui si era cacciato con le sue stesse mani, anzi, con il cuore, in quella situazione di stallo: una giovane donna dagli occhi viola profondi come gli oceani, dal carattere forte e nel contempo fragile, bella da togliere il fiato. Sua moglie Judith.”

Ironico, bugiardo, libertino, romantico, crudele, passionale, violento, dolcissimo, colto, rude e raffinato. Quanti volti ha lord Hughes? E quali è disposto a mostrare alla donna che ama?

Lady Judith Blackmore ha accettato di sposare lord Edward Hughes, conte di Brewfield, per mettersi al sicuro dal complotto ordito dallo zio, lord George Blackmore, che la vorrebbe morta. Un matrimonio celebrato in fretta ma nato sotto i migliori auspici. Una magica alchimia d’amore si instaura subito tra Edward e Judith che finalmente sembra poter condurre la sua vita serenamente. Ma lord Hughes ha un lato oscuro che non è disposto a svelare alla sua giovane sposa, di cui è perdutamente innamorato. Una maledizione incombe sui conti di Brewfield. Affonda le radici in un passato non troppo lontano, nientemeno che in India ed è legato alla spietata setta assassina dei thugs. Ancora una volta la vita di Judith è in pericolo ma la “tigre dagli occhi viola” è disposta a metterla in gioco per amore e per spezzare la terribile maledizione.

Dopo il successo di Una Ribelle per Lord Hughes, balzato ai primi posti delle classifiche nel 2018 e molto apprezzato dalle numerosissime lettrici che lo hanno scelto e che continuano a farlo tutt’ora, Fabiana Redivo si cimenta, aggiungiamo noi con successo, nel nuovo capitolo della saga. Questa volta aggiungendo una vena avventurosa e fantasy decisamente più marcata che nel primo, forse andando a ripescare dai suoi passati successi in questi generi.
Insomma un Regency un po’ fuori dalle solite canoniche regole, ma una bellissima storia d’amore con un insieme eterogeneo di personaggi veramente affascinanti e magistralmente ritratti.

*** ROMANZO AUTOCONCLUSIVO ***


Recensione:

Era settembre del 2018 quando, per la prima volta, grazie alla penna di Fabiana Redivo, abbiamo conosciuto Judith Blackmore. Una Ribelle in piena regola, secondo le rigide etichette del ton inglese. Un cuore indomito, due occhi viola pieni di coraggio e vigore, un’adolescenza passata ad adeguarsi ai più diversi stili di vita. Una ragazza che non amava piegarsi alle stupide consuetudini di una società boriosa e superficiale. Una donna che si sentiva prigioniera, nella casa di suo nonno, senza il padre amorevole e con gli zii sempre pronti a calpestare il mondo intero per vedersi riconosciuto potere e ammirazione.
In questo secondo capitolo, Judith è la giovane sposa di Lord Edward Hugles, conte di Brewfield. Il loro amore è passionale, tenero e travolgente. Ma sono ancora molte le ombre che minacciano la felicità della coppia. La scomparsa del suo caro padre William, che non vede da dieci anni, la fuga di suo zio lord George Blackmore e della sua famiglia, e non ultima la maledizione che tanto preoccupa Edward.
Un intricato gioco di mistero, trascina il lettore, sin dai primi capitoli, in una lettura scorrevole, veloce e coinvolgente.
Lord Hughes non può rimanere fermo a guardare, aspettando che un destino nefasto coinvolga la famiglia di sua moglie e con uno stratagemma a discapito di Judith, si imbarca sulla Dark Soul, per spezzare la maledizione e riportare a casa lo sventurato suocero.
Ma la sua dolce consorte non è tipo da lasciare che sia il marito a compiere un viaggio così pericoloso, da solo. Testarda e caparbia, fiera come una tigre, parte ella stessa verso quei lidi esotici che tanto le mancano.
Un viaggio per mare, lontano dalla terra d’Albione, dove i due amati, su barche diverse, inseguono un fato avverso, affrontando gli imprevisti, le più impensabili rivelazioni, in attesa di fare il passo decisivo per schiacciare quel maledetto incantesimo che ha piegato dal dolore, entrambe le loro famiglie.
Pezzi di un disegno inestricabile, vengono a mano a mano riuniti, mentre entrambi, Judith ed Edward, all’oscuro l’uno dei movimenti dell’altra, affrontano le più ardue prove, in uno scenario esotico e sublime.
Ognuno pronto a combattere le proprie battaglie, a salvare anime innocenti e a metter definitivamente a tacere colui che per molte lune ha sacrificato vite umane per un diabolico tornaconto.
Rimaniamo con il fiato sospeso, affascinati dal coraggio della giovane Blackmore e dalla prodezza di Lord Hughes, ma non solo.
L’autrice riesce con cura a delineare con attenzione anche i personaggi secondari come il signor Ward, guardia del corpo di Judith e uomo al servizio di Edward. Un personaggio tutto d’un pezzo, schivo ma fedelissimo che riconosce di buon grado nella sua protetta, una donna caparbia e intelligente. Pronta a combattere, con furbizia e audacia.
E non dimentichiamo Hawthorne, maggiordomo di Norman Blackmore, a cui viene affidato l’incarico di seguire Judith in questa avventurosa spedizione. Un uomo che negli anni, ha dimostrato di essere un degno amico per la famiglia, nonché un soldato coraggioso e leale.
La vecchiaia non ha minato la sua lucidità e la sua forte tempra.
Una lancia va spezzata in favore della giovane Eleanor, quella cugina tanto odiosa e superficiale che abbiamo conosciuto nel primo capitolo. Con fierezza e inaspettata dignità, affronta il suo destino, opponendosi finalmente a dei genitori arroganti ed egoisti.
Il finale sorprendente porterà la ragazza a fare delle scelte importanti per il suo futuro.


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